ESCLUSIVA TUTTOBARI.COM Perina, Bari Primavera: Il mio idolo è Julio Cesar, ma vorrei seguire le orme di Gillet"
Cautelarsi per il futuro, per quando capitan Gillet appenderà le scarpe al chiodo è una prerogativa che il Bari non vuole farsi mancare. A tal proposito nella Primavera di mister Maiellaro si stanno sviluppando le doti di un giovane portiere, ormai prossimo a compiere 19 anni che è stato voluto fortemente dall’ex terzino storico Giovanni Loseto: parliamo dell’andriese Pietro Perina.
Figlio d’arte di Giuseppe, ex numero uno con trascorsi soprattutto nel Corato, Pietro è nato calcisticamente nella Cst Andria con cui è rimasto sino alla categoria Giovanissimi. Poi il trasferimento al Bari con cui gioca sia nei Giovanissimi che negli Allievi nazionali. L’anno scorso quindi l’ha passato in prestito alla Fortis Trani con cui ha vinto i playoff d’Eccellenza, per poi far ritorno in questa stagione in biancorosso per giocare con la Primavera.
La nostra redazione prosegue quindi il viaggio alla scoperta dei futuri giocatori del Bari passando anche per i pali della porta ed il suo guardiano. Allenato da De Trizio, Tavarilli, Loseto appunto ed attualmente dallo Zar, Perina si è simpaticamente presentato ai nostri microfoni parlando di sé e del bel gruppo che quest’anno forma la juniores principe del vivaio barese.
Pietro sei un giocatore della Primavera, ma vanti già una promozione in una categoria di tutto rispetto.
“Si l’anno scorso a Trani, dove ho giocato sempre, abbiamo vinto i play off. Conservo un bellissimo ricordo del campionato, poi col mister Pettinicchio mi sono trovato davvero bene, una persona in gamba”.
A chi però il merito di averti scoperto e portato a Bari?
“Mi ha voluto mister Loseto (Giovanni ndr). Fu lui, infatti, a scoprirmi ad Andria e a volermi poi a Bari”.
Secondo te che quindi gruppo abbiamo quest’anno?
“Fondamentalmente mi ricorda parecchio quello degli Allievi nazionali: è un gruppo eccezionale. Siamo partiti un po’ in sordina, ma poi ci siamo ripresi e questo stop proprio non ci voleva, perché dopo due vittorie consecutive con cui abbiamo chiuso il 2010, se avessimo continuato, avremmo proseguimento la striscia di risultati. Il 15 difatti andremo a Napoli per giocarcela”.
Parlando di te, cosa vuol fare da grande Pietro Perina?
“Il mio sogno è ovviamente quello di fare il calciatore, come di tutti coloro che praticano questo sport ai nostri livelli. Il calcio è la mia passione ed io ci provo, poi in futuro si vedrà".
Tu sei nato portiere o lo sei diventato, come è capitato ad esempio a Buffon?
“No io lo sono sempre stato, anche perché mio padre quando giocava è stato lui portiere per primo”.
Nel tuo ruolo a chi ti ispiri?
“Il mio modello è Julio Cesar”.
E del capitano biancorosso Gillet che mi dici?
“Con lui ci siamo conosciuti e mi sono anche allenato qualche volta in passato. È un portiere fortissimo, magari potessi seguire le sue orme. Ricordo inoltre che quando ci siamo allenati assieme mi ha anche dato dei consigli, in definitiva è un gran giocatore”.
C’è infine qualcuno, fra i tuoi compagni attuali, già pronto (secondo te) per fare il salto già a gennaio fra i professionisti?
“Ce ne sono diversi sinceramente. Così al volo dico Di Leva, Monopoli, Grandolfo e Mastroianni che potrebbero senza dubbio provare, avendo un bel potenziale da mostrare”.
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