Bologna, Sartori: "Voci sbagliate, non scappo. 2 punti in 5 gare? Troppo pessimismo cosmico"
"Qualcuno dice che non rinnoverò il contratto per vari motivi? Io non scappo". Esordisce così Giovanni Sartori ai taccuini dell'edizione odierna della Gazzetta dello Sport. Il responsabile dell'area tecnica del Bologna ha infatti commentato le voci riguardanti un suo addio a fine stagione: "Spesso le voci sono molto sbagliate. Ho il contratto in scadenza nel 2027 ma come avevo già detto a giugno, beh, io qui voglio restare a vita. E lo ribadisco.
Non scappo di certo; e quanto al rinnovo di solito si prendono in considerazione certe cose a marzo. Altra cosa: a volte viene descritto il Bologna come un insieme di 4 parrocchie, Saputo, Fenucci, Di Vaio e il sotto- scritto. La parrocchia è una e si chiama Bologna. La collegialità non è mai mancata, tanto che Palladino lo incontrammo anche 2 anni fa".
Infine il dirigente ha commentato l'inizio di stagione con due punti raccolti in cinque gare: "Ma il pessimismo cosmico mi pare troppo: attorno a noi si è creata un’aria non positiva probabilmente da quest’estate, dal dopo-mercato. E’ nostro dovere trasformarla in positività, così com’è dovere di chi c’è ora di trovare molto presto la quadra a una… squadra che ha bisogno del tempo per sopperire ai 4 titolari (Lucumi, Castro, Freuler , Rowe, ndr) partiti".
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