Il Bari e quella fastidiosa abitudine alla mediocrità
La partita di sabato scorso con il Monza ha consegnato al Bari un'altra sconfitta e una classifica che, per l'ennesima volta, si fa preoccupante. Sabato prossimo arriverà al San Nicola la capolista Venezia e, nel mentre, le contendenti per la salvezza hanno innestato marce decisamente diverse da quelle dei galletti.
Che la sconfitta con i lombardi fosse preventivabile è un dato di fatto; che la superiorità tecnica e tattica degli avversari non fosse in discussione è un altro fattore da tenere in considerazione. Il Bari, nel primo tempo, con una discreta prestazione corale di squadra ha provato a contenere gli attacchi della squadra di Bianco.Dopo l'intervallo, come spesso capita, il Bari crolla mentalmente e soprattutto fisicamente e dunque il Monza, senza troppe difficoltà, è riuscito a trovare i varchi giusti e chiudere l'incontro senza patemi.
La questione più preoccupante riguarda la mancata reazione dopo l'1-0 e i cambi, ormai tardivi, giunti dopo il secondo gol dei padroni di casa. Il Bari ha incassato la superiorità dell'avversario e non ha fatto nulla per contrastarla. Il tentativo di mantenere il pareggio è un modo di giocare che poco compete al Bari e che si è rivelato sempre fallimentare. Lo stesso Longo, nel post gara, ha ammesso che tra le due squadre ci sono distanze evidentissime e che la sconfitta era da mettere in conto. Eppure solo poche ore prima l'Entella aveva conquistato un preziosissimo pareggio proprio con il Venezia.
La salvezza diretta ora dista due punti, ma da dietro e davanti le contendenti corrono. Al Bari serviranno, con gli scongiuri del caso, due vittorie per potersi assicurare i play-out. Le gare, tuttavia, sono sempre meno e quella di sabato si preannuncia proibitiva come il match di Monza.Il Bari, però, non ha più tempo da perdere e deve cercare di portare a casa punti preziosi il prima possibile. Per farlo, però, serviranno prestazioni coraggiose e uno spirito assolutamente diverso. Questa assuefazione alla mediocrità è diventata insopportabile soprattutto per i tifosi, accorsi ancora una volta in massa in Lombardia. Le distanze, i valori e la classifica sono noti a tutti ma la continua mancanza di prestazioni e di spirito sta rendendo anche una corsa disperata uno spartito monotono senza alcuna variazione. La musica, dunque, va decisamente cambiata pena lo sprofondare in abissi calcistici decisamente poco simpatici.






