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Il Bari in C e quella clamorosa impresa con la JuventusTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 10:00Amarcord
di Armando Ruggiero
per Tuttobari.com

Il Bari in C e quella clamorosa impresa con la Juventus

Corre l'annata 1983-84 ed un Bari allenato dall'indimenticato Bruno Bolchi è appena retrocesso in C e punta all'immediata risalita. Risalita che si verificherà, puntualmente, alla fine di quell'annata. E poi arriverà anche il doppio salto in A. La promozione, tuttavia, non sarà l'unico evento da incorniciare di quell'annata. Va ricordato anche il clamoroso percorso in Coppa Italia.

Il Bari, inizialmente, è inserito in un girone eliminatorio con Taranto, Perugia, Lazio, Catanzaro e Juventus. I galletti vincono a Taranto e poi centrano tre pareggi contro Perugia, Lazio e Catanzaro. Arriva un clamoroso segno 'x' anche contro la Juve di Platini. Per i biancorossi va a segno, con una doppietta, Messina; i bianconeri rispondono con Platini e Cabrini. 

I biancorossi superano il girone da secondi e per qualche strano scherzo del sorteggio ritrovano proprio la Juve agli ottavi, in una doppia sfida andata e ritorno. Il cammino della squadra di Bolchi sembra concluso: da una parte una Juve piena zeppa di campioni, dall'altra una squadra che sta provando a uscire dalle macerie della C. La vita ed il calcio, d'altronde, sono strani. La gara d'andata, a Torino, vede le reti di Lopez, il capitano, il pareggio di Scirea e la rete vittoria del solito Messina. Al ritorno, al Della Vittoria, il Bari sfodera un'altra prestazione di platino: Messina sigla ancora il tabellino, ma Tardelli e Platini ribaltano la contesa. Al 90', però, capitan Lopez sigla un'altra rete e regala ai suoi un insperato quanto clamoroso quarto di finale

Il Bari non si fermerà ai quarti di finale, sconfiggendo un'altra nobile compagine come la Fiorentina (2-1 il risultato in avore dei galletti in entrambe le contese). La folle corsa dei pugliesi si fermerà solo in semifinale con il Verona, che quell'anno vincerà anche lo scudetto. Il Bari esce ma sigla un'impresa che, a distanza di oltre quarant'anni, rimane ben scolpita nelle mente dei tifosi e nella memoria biancorossa.