ESCLUSIVA TB - Prof. Gianni Antonucci: "Aspetto la decima giornata prima di pronunciarmi"
Il Bari non sta passando un buon momento: cinque punti in altrettante gare ne sono la dimostrazione più lampante. La fatica ad arrivare in zona gol, gli schemi mal assimilati o mal espressi dagli uomini di Vincenzo Torrente e l’ultima tegola dovuta al ritardo nella condizione atletica: questi i campanelli d’allarme di una stagione che potrebbe essere del rilancio, ma che prende sempre più i contorni di un anno zero.
Per sciorinare questi temi TuttoBari.com ha contattato in esclusiva lo storico del Bari, una persona che, come dice lui “Segue il Bari da ormai 75 anni!”, un uomo che quando si tratta di parlare dei biancorossi “Non lo si disturba mai”: il professor Gianni Antonucci. Con l’ultraottantenne tifoso e memoria storica del galletto abbiamo analizzato il momento in casa Bari, ma, come ovvio che sia, non sono mancati i riferimenti storici che soltanto un personaggio del suo calibro poteva rammentarci.
Professore perché secondo lei, dopo cinque giornate, il Bari stenta? “A questa domanda dovrei rispondere come si fa in tribunale, avvalendomi della facoltà di non rispondere, perché vedo diverse incongruenze in queste cinque giornate. Torrente svolto la preparazione e giocato le prime gare, coppa Italia compresa, con una squadra che correva ed aveva ricevuto i consensi della piazza. Poi, in chiusura del mercato sono arrivati i vari De Paula, De Falco, Bogliacino e Garofalo: tutti elementi che non hanno la svolto la preparazione estiva col gruppo. L’unica “debolezza” che imputo all’allenatore è l’aver schierato subito questi giocatori, rovinando un po’ la squadra che aveva disegnato in estate, la quale faceva capo a giovani come Bellomo, Forestieri e lo stesso Marotta. In passato ricordo che il Bari faceva tesoro dei giovani che cresceva all’interno del suo vivaio. I vari Maestrelli, Capocasale e tanti altri, appena usciti dal settore giovanile, venivano gettati subito nella mischia, seppur si corresse il rischio di vederli sbagliare…”.
Storicamente parlando quando ricorda un partenza così a rilento dei biancorossi? “Le posso dire che c’è stato un anno in cui nelle prime cinque giornate il Bari prese soltanto un punto; un altro anno ne prese due ed alla fine retrocedemmo; c’è stato un anno che, al pari del presente, raccogliemmo cinque punti ed alla fine retrocedemmo pure: ottenendo una media di un punto a partita, come sta accadendo adesso e tocco gli “amuleti” dicendo questo, fino alla fine non ti salvi perché per raggiungere tale obiettivo avremo bisogno almeno di una cinquantina di punti”.
Vede in Torrente l’uomo giusto per dirigere questo gruppo? “Ai tempi di Enrico Catuzzi c’era un certo Carlo Regalia a fargli da consigliere, ma, nel momento in cui andò via, il tecnico andò un po’ ramengo. Con ciò mi ricollego al fatto che a Gubbio il buon Torrente è stato positivo anche perché alle spalle aveva un allenatore ed uomo esperto di calcio come Gigi Simoni e non aggiungo altro".
Donati può essere il leader di questa squadra? “Donati è un giocatore con pregi e difetti, che però non è mai stato continuo. Ha però quell’esperienza che può servire alla squadra ed è stato il primo a fare il mea culpa all’indomani della gara contro la Nocerina dimostrando professionalità”.
Che campionato ci si può quindi aspettare? “Guardando il novantesimo minuto di serie B, in occasione dell’ultimo turno di campionato, mi è capitato di ascoltare il parere di Mario Somma sul Bari. L’allenatore, ora opinionista Rai, ha sostenuto la mia stessa tesi: Torrente si ritrova adesso una squadra diversa da quella con cui ha svolto il ritiro precampionato e che bisognerà attendere almeno fino alla decima giornata per capire di che pasta è fatto questo Bari. Anche con Fascetti in B avevamo sei punti dopo cinque turni e poi siamo andati in A”.
A Sassuolo che Bari si aspetta? “Sassuolo è la terza trasferta in questo campionato e non le nascondo che le prime due, Modena e Padova, non mi sono dispiaciute dal punto di vista del gioco. Visti questi precedenti spero almeno in un pareggio…”.
RIPRODUZIONE DELL'INTERVISTA (ANCHE PARZIALE) CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE TUTTOBARI.COM


