ESCLUSIVA TB - Angelo Terracenere: "Non ricordo situazione più difficile per il mio Bari. La squadra? Deve crescere"
Il Bari sarà oggi impegnato a Crotone per l'ottava giornata di campionato. Dopo il doppio successo con Sassuolo e Livorno, i biancorossi di mister Torrente sono chiamati a dare continuità ai loro risultati. Continuità che ora passa per la Calabria, dove gli uomini di mister Menichini testeranno le reali ambizioni di questo galletto, bravo in campo ma penalizzato da grossi problemi finanziari, e non solo.
Qualcuno, dopo le buone prove offerte nelle ultime settimane, è tornato a parlare di play-off. La squadra sta crescendo, e questo lascia pensare ad alcuni che, nonostante le difficoltà economiche, questo gruppo possa ambire a traguardi prestigiosi in questa stagione. Dello stesso avviso non è, però, uno che il Bari c'è nel sangue prima che nel cuore e nei ricordi: Angelo Terracenere, indimenticato giocatore del Bari dei baresi, in cui ha militato per otto lunghi anni dopo i primi passati nella squadra Primavera, che in esclusiva ai microfoni di TuttoBari.com, su quelle che sono le reali pontenzialità del galletto, ha dichiarato: "Il Bari è una squadra giovane, in piena crescita e formazione. Si è costruiti partendo da tanti problemi, con la società che ha dovuto vendere tutti i vecchi giocatori per ripartire quasi da zero. Non vedo ancora un gruppo ben amalgamato, spesso in difficoltà nelle gare sin qui disputate. Certo, nelle ultime settimane sono arrivati risultati positivi, ma non credo sia ancora una squadra forte, pronta a lattare per qualcosa di diverso che non siano i play-out o il centro classifica. Non condivido il pronostico dei play-off: ad oggi, il Bari, alla luce dei problemi societari che ha, non è in grado lottare per grossi traguardi. Poi, ovviamente, spero di sbagliarmi, Ho Bari nel cuore, non posso che volergli bene ed augurargli ogni fortuna".
Lei che il Bari lo ha vissuto e lo vive con una certa intensità, si aspettava una situzione così dopo i due anni di serie A? "Francamente no. Credo che mai prima d'ora si era toccato un punto così basso. La squadra è stata rifondata, la società è piena di problematiche. Faccio fatica a credere che si stia soffrendo così. Non è mai successo in passato, e la cosa mi turba parecchio".
Si aspettava l'uscita di scena della proprietà? "No. Conosco il presidente, è una persona che al Bari ci ha sempre tenuto tanto. Non credo che non abbia voluto firmare la garanzia per i necessari finanziamenti per il pagamento degli stipendi. Non è possibile. Ci sono certamente cose che noi non sappiamo, e che hanno indotto il presidente a tirarsi fuori così bruscamente, definitivamente. Spero che le cose possano migliorare, ma non mi sembra di vedere tale prospettiva".
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