ESCLUSIVA - Kopùnek: "A Bari tanti amici. La società? Non saprei, ma..."
In maglia biancorossa ha collezionato 18 presenze (arrivato a Bari a gennaio 2011 per lui appena 5 presenze in A nella stagione culminata con la retrocessione in B e 13 nella stagione seguente, ndr) ma Kamil Kopùnek, mediano ora in forza allo Slovan Bratislava, non ha di certo dimenticato l'esperienza barese come si evince chiaramente dalle dichiarazioni rilasciate in esclusiva ai microfoni di TuttoBari.com, a cui l'ex galletto si è concesso con la solita disponibilità.
Kamil, bel ritrovato. Iniziamo dalla fine, e della tua esperienza a Bari: come la ricordi e, soprattutto, come giudichi il tuo trascorso in biancorosso? “Giocare nel Bari è stato per me motivo di grande orgoglio. Nel gennaio del 2011 giocavo nella squadra della mia città, lo Spartak Trnava, di cui ero anche il capitano ma non appena mi arrivò l’offerta dei biancorossi non ci pensai due volte perché la possibilità di vestire la maglia di un club così importante della serie A italiana era troppo allettante per me. Inizialmente l’adattamento non è stato facile, soprattutto per motivi linguistici, però pian piano col passare del tempo mi sono ambientato più che bene nello spogliatoio. Ho avuto inoltre la fortuna di avere allenatori come Ventura, Mutti e Torrente che mi hanno insegnato tantissimo dal punto di vista tattico. E poi come non spendere due parole per la città: a Bari non manca nulla, ottimo clima, cibo squisito e poi vabbè... i baresi sono simpaticissimi! Ho ancora diversi amici lì con cui mi sento spesso. Insomma mi sono trovato davvero bene da voi”.
Nel gennaio del 2012 hai rescisso il contratto con i biancorossi e sei tornato in patria. Quali i motivi alla base di questa decisione? "A Bari purtroppo non riuscivo a giocare più con una certa continuità a causa di alcuni problemi fisici, ma non solo. In ogni caso avevo bisogno di trovare un club nel quale poter giocare con più continuità anche per rientrare nel giro della Nazionale del mio paese. Così, di comune accordo con i dirigenti biancorossi, abbiamo optato per questa soluzione, la migliore per me e per il club in quel momento".
Ora sei un giocatore dello Slovan Bratislava, squadra nella quale sei diventato un perno del centrocampo e con la quale hai vinto nell’ultima stagione scudetto e coppa nazionale. Quali sono i tuoi progetti per il futuro? “In questo momento sono un giocatore dello Slovan e penso a far bene con questa maglia, anche perché tra pochi giorni giochiamo i preliminari di Champions contro i bulgari del Ludogorets Razgrad e ci teniamo molto a passare il turno. È anche vero che ho ricevuto nei giorni scorsi delle offerte importanti da Partizan Belgrado e Dinamo Zagabria ma non ho ancora preso alcuna decisione sul mio futuro, nonostante il mio contratto con lo Slovan scada a dicembre prossimo. Certo se mi richiamassero i biancorossi potrei vacillare (ndr. risata).. Scherzi a parte, per ora non penso a nulla. Chi vivrà vedrà..”
Un’ultima domanda, stesso tema: il Bari. Hai seguito e stai seguendo gli sviluppi riguardo la cessione societaria? “A dire la verità sull’argomento cessione non sono informato pertanto non potrei esprimere alcun tipo di giudizio. Ho seguito però i risultati della squadra nell'ultima stagione e devo dire che i ragazzi hanno fatto un campionato davvero straordinario. In ogni caso la piazza barese non merita affatto la B, un campionato che le sta fin troppo stretto perciò spero che il Bari possa tornare al più presto in serie A”
Grazie per l’intervista Kamil e buona fortuna per il tuo futuro professionale. “Grazie a voi e sempre forza Bari!”.
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