ESCLUSIVA - Paghera: "Tattica, carattere, segreti: vi racconto Gautieri..."
Un cavallo pazzo da giocatore, stando alle parole di chi, come Giuseppe Materazzi, lo ha allenato; meticoloso e grande lavoratore da quando è passato dall'altra parte della cattedra, invece, come dicono di lui i giocatori che sono stati ai suoi ordini. Giocatori come Fabrizio Paghera, fresco di nuovo contratto con il Lanciano. In Abruzzo il centrocampista lombardo ho potuto tastare con mano carattere e metodologie di Carmine Gautieri, neotecnico del Bari, ed ecco cosa ci ha raccontato in esclusiva per i microfoni di Tuttobari.com.
Fabrizio, descrivici caratterialmente il tuo vecchio mister. "É meticoloso, sempre attento alla cura del dettaglio. Al di là delle sue idee tattiche, è uno che lavora molto sulla mentalità della squadra. Quando perde si arrabbia molto, ma proprio perchè ci tiene a migliorare. E poi è bravissimo a gestire i momenti positivi, sa insomma come evitare i cali di concentrazione."
E dal punto di vista tattico che allenatore è? "Il suo dogma è il 4-3-3. Le sue squadre sanno creare situazioni da gol con grande facilità. É molto preparato, non lascia nulla al caso, i giocatori con lui sanno sempre cosa fare. É vero, cura tantissimo la fase offensiva, ma non è come Zeman perchè dà molta importanza anche a quella difensiva."
Il direttore sportivo del Bari Guido Angelozzi ha detto di lui che fa un calcio molto propositivo. Da quello che hai detto è proprio così. "É verissimo, verissimo. Parliamo del classico allenatore che vorrebbe vincerle tutte."
Dicevi che Gautieri si arrabbia parecchio quando perde. Successe così dopo lo sconfitta per 4-3 l'anno scorso contro il Bari? Voi vincevate 3-0..."No, devo dire che in quell'occasione non si arrabbiò più di tanto. Il nostro fu un black-out inspiegabile in una fase chiave della stagione. Noi non eravamo ancora salvi, il cammino era ancora lungo e il mister capì la delicatezza del momento. Quando vede che la sua squadra è propositiva è più pronto ad accettare ogni tipo di risultato. É la mancanza della spirito giusto che non sopporta."
A Lanciano Gautieri ha trovato molti giovani, lo stesso succederà in Puglia. Come se la cava con i ragazzi? "Bene, ma anche i veterani sa come trattarli. L'anno scorso, per esempio, responsabilizzò molto Mammarella e D'Aversa, i più esperti del nostro gruppo."
Tu a livello personale come ti sei trovato con lui? "Benissimo, benissimo."
Credi che saprà gestire il salto dalla realtà di Lanciano a quella di Bari? "Ne sono sicuro. É vero, il mister non ha mai allenato in una città grande come quella pugliese, ma questa è la sua sfida più importante e saprà superarla. In questo l'aiuterà molto aver giocato in piazze come Roma."
Di Gautieri si dice che da giocatore era un cavallo pazzo. Questa sua sregolatezza l'hai mai notata quando ti allenava? "Sinceramente per nulla. Ora è una persona con una grande cultura del lavoro. dalla grande professionalità, un allenatore assai metodico. Questo suo lato un po' bizzarro proprio non l'ho mai visto."
Anche se, quando s'arrabbia..."Detesta perdere. Quando noi uscivamo dal campo sconfitti il primo a soffrirne era lui."
RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ESCLUSIVA CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE TUTTOBARI.COM


