Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / bari / Esclusive
Montemurro a TuttoBari: "Disponibili a tornare al tavolo. E su Torrente..."
giovedì 25 luglio 2013, 20:25Esclusive
di Francesco Serrone
per Tuttobari.com

Montemurro a TuttoBari: "Disponibili a tornare al tavolo. E su Torrente..."

Le dichiarazioni dei due imprenditori raccolte in esclusiva da TuttoBari.com

"Ricucire un rapporto non è mai facile ma quando c'è volontà tutto è possibile. Ripeto la nostra disponibilità a tornare al tavolo delle trattative c'è ancora; detto questo ritengo che vi siano tuttavia ben poche possibilità che i giochi possano riaprirsi". E' un Montemurro estremamente realista quello che, insieme all'amico Rapullino, parla per la prima volta ai microfoni di TuttoBari.com a margine della conferenza stampa tenuta poche ore prima all'Hotel Parco dei Principi.

Un'occasione, questa, per chiarire con un linguaggio più semplice, quella famosa clausola che, a detta dei legali dei Matarrese, avrebbe permesso agli imprenditori di lasciare la società in caso di retrocessione in Lega Pro. Una rivelazione che aveva lasciato di stucco l'intera tifoseria biancorossa, in attesa di una smentita ufficiale. Le risposte dei consulenti del duo durante la conferenza stampa potevano risultare non pienamente comprese da chi non ha dimestichezza con un certo tipo di linguaggio. "Lo abbiamo già spiegato prima, non vogliamo stare un'altra volta a ripetere" dichiara Rapullino ma poco dopo è lo stesso Montemurro che si sente in dovere di chiarire. "Noi avevamo semplicemente bisogno di garanzie in caso di retrocessione in Lega Pro. Volevamo cautelarci nel caso che, una volta acquistata una società che milita in B, ci ritrovassimo da un giorno all'altro in Lega Pro. Era un modo per salvaguardare i nostri investimenti; c'è anche una norma federale a riguardo e noi questa abbiamo rispettato. Specifico infatti che, pur con tutto l'amore che possiamo avere per il Bari, non avremmo mai potuto acquistarlo nel caso militasse in Lega Pro".

Alla base di questa affermazione vi son motivazioni di carattere prettamente economico. "Già il disputare un campionato di serie B con una società con una situazione come quella del Bari richiede, secondo i nostri calcoli, un impegno di tre-quattrocentomila euro al mese. Vi lascio immaginare quanto avremmo dovuto spendere se all'improvviso ci fossimo trovati con una squadra retrocessa d'ufficio". Una situazione che presenta qualche analogia con quanto successo l'estate scorsa a Lecce nelle trattative per la cessione della club dalla famiglia Semeraro a Savino Tesoro.

Tra gli episodi più discussi avvenuti nel corso della trattativa c'è sicuramente la cena tra Montemurro e Vincenzo Torrente, avvenuta il 19 giugno, in un noto hotel alle porte di Bari. "Ma noi quella sera abbiamo parlato semplicemente di calcio - spiega - Torrente è una persona meravigliosa, una persona perbene ed un grande esperto di calcio. In qualità di probabile acquirente non potevo non tener conto di una figura come la sua. Io auspicavo che restasse alla guida del Bari tant'è che prima di firmare con la Cremonese m'ha chiamato per sapere se vi fossero novità sul fronte societario. Lui voleva un biennale e un aumento dell'ingaggio. Io ero disposto a concederglieli visto quanto fatto vedere la scorsa stagione. Gli avevamo anche promesso un premio in caso di promozione ma visto che la trattativa non era chiusa gli ho detto che era libero di scegliere cosa fare".

Montemurro ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpe. "Il nostro rapporto è stato strumentalizzato. C'è stato qualcuno che mi ha accusato di essere la causa del suo addio al Bari ma vi posso assicurare che non è così".

RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ESCLUSIVA CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE TUTTOBARI.COM