Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / bari / Esclusive
ESCLUSIVA - Pugliese: "Il periodo di prova? Vi racconto tutto..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
domenica 22 dicembre 2013, 20:20Esclusive
di Diego Fiore
per Tuttobari.com

ESCLUSIVA - Pugliese: "Il periodo di prova? Vi racconto tutto..."

Giuseppe Pugliese sa cos'è la gavetta. Radici familiari a Turi, radici calcistiche a Noicattaro. E dalla cittadina pugliese è partito il gran tour: Monopoli, Verona, Varese. E infine il Cittadella, ieri avversario del Bari. Un match particolare per lui. E non solo perchè quella biancorossa è la squadra principe della provincia in cui è nato, ma anche perchè in quella squadra avrebbe potuto giocare. "Gepi", infatti, quest'estate, quando era uno svincolato a caccia di contratto, si è allenato con i galletti per quasi due mesi. Al termine del periodo di prova, però, non è arrivata la firma per il Bari. "Ma non ho nessun rancore nei confronti della società pugliese", ha spiegato in esclusiva per i nostri microfoni, "anzi, le sono grato perchè mi ha dato la possibilità di allenarmi agli ordini di Alberti dopo il terribile infortunio che mi ha costretto a saltare tutta la passata stagione. Sembrava che l'accordo dovesse arrivare e invece non se n'è fatto nulla".

Gepi, facciamo un passo indietro e parliamo degli inizi della tua carriera. "Me li son fatti tutti: dai campionati dilettantistici alla Serie B. Posso dire che so cosa vuol dire il sacrificio. É stata una gavetta dura ma che mi fa capire oggi quanto sia un privilegio giocare in cadetteria. Non voglio polemizzare, ma credo che molti ci arrivino senza meritarsela. Io invece, dopo essermi allenato anche in campi sportivi improbabili, adesso apprezzo ciò che ho. Molti ragazzi arrivano invece in Serie B a 20 anni direttamente dalla Primavera e non capiscono cosa significhi vincere per guadagnarsi lo stipendio".

Ora sei a Cittadella: è Serie B, ma l'ambiente è quello della sana provincia. "Mi piace qui. Tutto è familiare, dal massaggiatore al magazziniere non c'è nessuno che non ti faccia sentire a casa. Abbiamo un allenatore che è sempre lo stesso da anni, che conosce quindi alla perfezione le dinamiche dell'ambiente, il direttore sportivo è competente e sa costruire rose competitive con pochi soldi, i tifosi sono anche troppo buoni con i propri beniamini, non contestano mai..."

Anche se ieri a un certo punto han cominciato a rumoreggiare. "Ma è normale, li capisco, non vinciamo da dieci partite e ieri abbiam giocato la peggiore partita da quando sono qui. Dobbiamo essere contenti del pareggio, non lo meritavamo. La reazione di Perez dopo il gol? É un bravissimo ragazzo, pugliese come me, anche se lui è di Mesagne: ha sentito qualche insulto dagli spalti e ha avuto la reazione che ha avuto. Aver segnato per lui è stata una liberazione. É un istintivo, a volte si fa prendere dalla rabbia del momento..."

Ieri hai dovuto affrontare avversari mica da ridere. Da Sabelli a Defendi, da Fedato a Galano. Racconta un po' com'è andata. "Non è stata affatto facile, ho dovuto vedermela con giocatori di gamba, che spingono molto. Noi la partita l'abbiamo preparata bene ma non abbiamo giocato come avremmo dovuto. Colpa nostra, forse abbiamo pagato la tensione, eravamo costretti a fare punti. Il calcio è strano, spesso il risultato finale è bugiardo. Contro il Trapani per esempio meritavamo di vincere e invece abbiamo pareggiato perchè l'arbitro ci ha annullato due gol regolari".

Sapevi che avresti affrontato Galano. Come ti sei preparato alla sfida? Innanzitutto c'è da dire che il mister, come sempre, ci ha fatto vedere dei video sul Bari e i suoi singoli. Poi comunque io Galano lo conoscevo essendomi allenato quest'estate con i galletti".

Galano è uno degli attaccanti esterni più forti della B, anche se in verità dà l'impressione di fare in campo sempre lo stesso movimento. "Sì, tende a partire dalla destra per accentrarsi e liberare il sinistro. Facile dunque marcarlo? Nient'affatto, perchè ha molta forza nelle gambe, è veloce, e poi dispone di un gran tiro. Davvero un bel giocatore". 

E Fedato come ti è sembrato? "Non so bene perchè quest'anno non riesca a dare il meglio, ma l'ho visto davvero pimpante ieri. É uno dei tanti giovani di talento che giocano nel Bari":

Tu ha conosciuto in estate Alberti. Che impressione ti ha fatto? "Bravo allenatore e bravissima persona: poi ha la fortuna di lavorare con Zavettieri, uno che conosce bene l'ambiente biancorosso e che anche per questo si è meritato la riconferma dopo l'addio di Gautieri".

Gepi, in conclusione, credi che i pugliesi si salveranno? "Sì, questo Bari, come dicevo prima, è pieno di qualità. Da Ceppitelli e Galano, sono tantissimi i giocatori che mi piacciono molto. É una squadra, quella biancorossa, difficile da affrontare, che corre molto. E ieri meritava di vincere".

RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ESCLUSIVA CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE TUTTOBARI.COM