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Giampaolo a TuttoBari: "A Crotone partita difficile. Il fallimento..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 20 marzo 2014, 20:30Esclusive
di Antonio Bellacicco
per Tuttobari.com

Giampaolo a TuttoBari: "A Crotone partita difficile. Il fallimento..."

Nel weekend il Bari va a far visita a una delle squadre più in forma dell'intero campionato, il Crotone di Drago che allo Scida è una vera e propria corazzata. Una partita tosta contro una delle sorprese del torneo, un match a cui il gruppo di Alberti arriva con fiducia, dopo i sei punti casalinghi di fila ottenuti contro Lanciano e Avellino.

A due giorni di distanza dalla sfida, TuttoBari.com ha intervistato in esclusiva Federico Giampaolo, che è stato giocatore biancorosso nell'ormai lontana stagione 1991-1992 ( e allenatore della Primavera più recentemente, nel 2011) e calabrese in quella 2006-2007. E lui, ai nostri microfoni, ha parlato di ciò che si aspetta dalla partita di sabato: "Il Bari è una squadra che sta dimostrando tanta solidità e, nonostante le innumerevoli difficoltà, sta facendo molto bene. Il Crotone è invece la sorpresa del campionato, in quanto è riuscita a costruire un gruppo in cui giovani e giocatori d'esperienza si amalgano alla perfezione. L'intensità dei rossoblu è elevata, se poi lasci fare a loro la partita, prendono entusiasmo e diventa difficile. Sarà una partita tosta".

Come si diceva in precedenza, Giampaolo ha indossato la casacca biancorossa agli inizi della sua carriera e poi è tornato in terra pugliese nel 2011, ma come allenatore della Primavera. I ricordi di queste esperienze sono ancora molto vivi: "Da giocatore i miei ricordi di Bari e del Bari sono meravigliosi. Era il mio esordio in A ed ero in prestito dalla Juve, lo stadio era nuovo ed erano i tempi dei vari Boban, Platt e Joao Paolo. A livello professionale, fu per me un'esperienza incredibile perchè ebbi l'opportunità di allenarmi con campioni di questo calibro. Peccato solo per la retrocessione finale; a livello personale, non poteva andare meglio perchè mia moglie l'ho conosciuta a Bari e la mia famiglia è qui. Come allenatore, in 2 anni abbiamo costruito qualcosa di importante, poi sono andato via. Se a Bari si fanno le cose per bene, si possono ottenere grandi risultati, anche a livello giovanile".

A proposito del fallimento dei galletti e della fine dell'era Matarrese, l'allenatore abruzzese dice la sua: "Non mi sarei mai aspettato una fine del genere. Sono stato giocatore con i Matarrese e son sempre stato trattato benissimo da quelle parti, quindi si, son rimasto profondamente colpito. Ugualmente, credo che Bari e i baresi dovrebbero ringraziare la famiglia Matarrese per quello che ha fatto in più di 35 anni". Infine un cenno sulla sua attuale esperienza come tecnico della Primavera a Pescara: "E' un qualcosa di totalmente nuovo per me. A Pescara ho trovato un'altra realtà rispetto a Bari; certamente è un'esperienza che mi sta arricchendo molto a livello professionale".