Protti a TuttoBari: "Ripartire dall'entusiasmo della gente. Stasera..."
Riminese classe 1966, ma barese di adozione con i colori biancorossi nel sangue. A Bari ha lasciato ricordi indelebili nel cuore dei tifosi, piazza dove tra l'altro riuscì a togliersi lo sfizio di laurearsi capocannoniere della Serie A 1995-96 (a pari merito con Signori della Lazio). Ed anche ieri non ha tradito le attese: ben tre gol su cinque (accompagnati dal classico trenino) portano la sua firma contro la squadra rossa capitanata dall'ex Antonio Di Gennaro. Naturalmente stiamo parlando di Igor Protti, giunto in Puglia in occasione del Memorial Guido e Michele Signorile assieme a Sandro Tovalieri, e intervistato in esclusiva da TuttoBari.com.
Un Igor Protti in grande spolvero quello di stasera. Gli anni passano, la classe resta intatta...
"Ma no, ero qui per divertirmi. Tra l'altro non mettevo le scarpe da calcetto da giugno scorso. E' bello essere qui sopratutto per Guido e Michele, ma anche per vedere il calore di questa gente che noi ricambiamo. Ed è bellissimo riabbracciare di nuovo Sandro Tovalieri in campo".
Bari-Cesena, anche tu sarai della partita insieme a Sandro. Cosa ti aspetti da questa gara?
"E' sicuramente una gara difficile, mi auguro innanzitutto un San Nicola pieno come ai bei tempi, sarebbe un' enorme soddisfazione da tifoso, sarò li in curva a tifare come tutti gli altri. Spero in una vittoria, sarebbe fondamentale".
Alla luce delle ultime vicende societarie, credi che il fallimento possa essere un'opportunità?
"Da ogni punto si può e si deve ripartire. Mi auguro che ci siano acquirenti che permettano al Bari prima di restare in B e poi di fare grandi progetti, riportandola su palcoscenici più ambiti e competitivi. Se cosi non fosse, bisognerà ugualmente ripartire dall'affetto della gente, consapevoli che questa tifoseria meriti traguardi importanti".
Cesena-Bari si gioca a vent'anni di distanza da quella famosa sfida che culminò in rissa nel dopopartita. Qualche riflessione su quanto accadde? Ci sono stati chiarimenti?
"Il calcio è fatto di cose fatte bene ed altre meno bene. Tutte le gare sono legate dalla passione che ci si mette e a volte si commette qualche errore. Nel calcio tutto passa, anche se ho avuto comunque modo di parlare con Piraccini e gli altri. Ci siamo chiariti".
Ti vedresti in un futuro a Bari con una nuova società?
"Questo bisognerà chiederlo a chi verrà. Io amo questa città. e se ci fosse un progetto serio ed importante soprattutto nei confronti della gente, non mi tirerei certamente indietro".
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