Riflettori su Paparesta: lui e il Bari, storia di una lunga rincorsa. Ora...
Paparesta ci sarà. E questo, almeno per i ben informati, non è mai stato un aspetto in discussione. Certo, le parole di fiducia espresse pubblicamente ieri, hanno rotto il silenzio e ristabilito vecchi contorni, rievocando un certo sentimento di speranza. Rilancio del settore giovanile, ma anche delle infrastrutture collegate alla sfera tecnica della squadra con, in mezzo, l'azionariato popolare per coinvolgere i tifosi.
Uno scenario ambizioso non c'è che dire. Una novità, o quasi, almeno sulla parte programmatica. L'ex arbitro internazionale è, in fondo, da mesi sul pezzo, fin dal suo impiego in autunno da club manager all'interno della società. Il 25 marzo poi, è stato il primo a presentare in Camera di Commericio un pacchetto per il Bari, affiancato dal socio Fabio Sperduti. Alla prima asta d'acquisto, praticamente un mese dopo, è stato ancora lui il solo a tentare l'aggancio. E lunedì mattina, non è escluso, che sull'Fc Bari 1908 possano essere convogliate, in maniera univoca, le speranze di un'intera piazza.
Paparesta, insomma, capofila sempre e comunque. Con la storia già dalla sua e un mosaico decisamente eterogeneo. Gli indiani sì, ma anche altri gruppi pronti ad intervenire in corso d'opera. La mail partite dal pc di Paparesta hanno rintracciato negli ultimi sei mesi mezzo mondo: dall'Asia all'America, passando per l'est europeo ed un più che naturale monitoramento degli interessi nazionali. Calcio e non solo. Un'iniziativa davvero robusta e capillare, attesa fra tre giorni dalla più classica delle prove del nove. Dopo il flop (solo tecnico) del mese scorso, oggi Paparesta sembra possedere il grado di maturità necessario per completare un'opera del tutto appassionata. Una favola a cui, di fatto, sembra oggi mancare solo l'ultima pagina: quella del lieto fine.


