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Giorgetti a TuttoBari: "Nel '97 vero miracolo. Stadio pieno? Brividi..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
martedì 6 maggio 2014, 17:30Esclusive
di Gianluca Sasso
per Tuttobari.com

Giorgetti a TuttoBari: "Nel '97 vero miracolo. Stadio pieno? Brividi..."

Settantuno presenze e quattro gol con la casacca biancorossa. Rodolfo Giorgetti è stato uno dei protagonisti del Bari della seconda metà degli anni '90. Arrivato nel capoluogo pugliese in punta di piedi, spesso contestato ingiustamente, è riuscito a far breccia nel cuore dei tifosi grazie alla grande generosità espressa in campo.

In esclusiva ai microfoni di TuttoBari.com, l'ex esterno, oggi vice allenatore del Real Vicenza, ha parlato del momento magico che sta attraversando la squadra di Alberti, ricordando anche la sua esperienza in biancorosso e quella fantastica promozione del 1997, ottenuta al termine di un'incredibile rimonta.

Sulla cavalcata degli uomini di Alberti: “Credo che dopo il fallimento sia stata molto importante la spinta della tifoseria che subito si è dimostrata presente. Portare venti-trentamila persone allo stadio ha dato lo slancio definitivo a questa squadra. Alla base c’è comunque un allenatore molto bravo che stimo molto. Secondo me questi due ingredienti hanno comportato i risultati dopo il fallimento”.

Questo campionato presenta molte analogie rispetto al torneo del 1996/97 che vide il Bari in cui militava Giorgetti, protagonista di una rimonta sbalorditiva. A proposito di ciò, dichiara: “Ne parlavo qualche giorno fa con Alberto Fontana, portiere di quella squadra. Ci siamo confrontati ricordando che quello fu un autentico miracolo. Dopo il derby contro il Lecce del 5 aprile, ci fu una cavalcata impressionante con otto vittorie e tre pareggi nelle ultime gare”.

“Ricordo un episodio in particolare: il giorno prima il derby contro il Lecce, Fascetti ci radunò e disse: il calcio è strano, se vinciamo il derby e facciamo qualche altro buon risultato possiamo scalare la classifica. Forse fu quella convinzione che ci fece capire che ce la potevamo fare. Il derby andò bene e da lì acquistammo la consapevolezza necessaria a raggiungere quel risultato”.

Sulla sua esperienza barese: “A Bari ebbi molte difficoltà al primo anno. La tifoseria si aspettava da me un calciatore più offensivo come Gautieri che era appena andato via ma io avevo caratteristiche diverse. Riuscii a superare quel brutto momento grazie ad assist, episodi favorevoli e anche gol importanti, come quello segnato allo scadere contro la Salernitana. Essere fischiati dalla propria curva non è stato gratificante soprattutto per me che davo tutto in campo. Grazie ad un po’ di fortuna e il carattere riuscii a convincere la tifoseria”.

Sul finale di campionato dei biancorossi: "I playoff sono alla portata, peccato per i punti di penalizzazione. La qualità dei giocatori, l’allenatore competente e il pubblico che può davvero rappresentare il dodicesimo uomo in campo possono creare l’alchimia giusta per fare bene in questo finale di stagione. Ho visto le immagini del pubblico del San Nicola. Io ho vissuto Bari e quei colori ma non nascondo che mi sono venuti i brividi"

RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ESCLUSIVA CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE TUTTOBARI.COM