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Roberto Baggio ieri al Salone del Libro di Torino. La folla presente: "Portaci ai Mondiali!"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 14:51Serie A
di Dimitri Conti

Roberto Baggio ieri al Salone del Libro di Torino. La folla presente: "Portaci ai Mondiali!"

Nella giornata di ieri è tornato a parlare Roberto Baggio. Il Divin Codino era ospite del Salone del Libro di Torino, dove ha presentato il suo libro 'Luce nell'oscurità' scritto assieme alla figlia Valentina e con il giornalista Matteo Marani. Una gran folla si è recata all'evento, e Baggio ha ricevuto varie manifestazioni d'affetto. Addirittura, a un certo punto si è alzato un coro spontaneo da parte delle persone accorse al Salone del Libro: "Portaci ai Mondiali!", il canto dedicato al Divin Codino. Il quale ha poi anche parlato dal palco: "Avevo la tendenza a essere umile fin da bambino, e l'umiltà è un dono incredibile: non ho mai paura di imparare. Il calcio era una malattia, andavo da una specie di tabaccaio che in vetrina aveva palloni da 200 lire l'uno. Entravo e gli dicevo che papà aveva detto di segnare sul suo conto. Non era vero". Un capitolo, e purtroppo neanche trascurabile, della carriera di Baggio è occupato dagli infortuni: "Il momento più difficile a Rimini, con il Vicenza, perché al tempo quando ti rompevi il crociato smettevi di giocare. Ma ho avuto la fortuna di imparare ad andare oltre al dolore". Grazie anche al buddhismo: "Ho iniziato il 1° gennaio 1988 e non ho mai smesso. Fondamentale, mi ha insegnato che al di là del risultato vale la pena fare il percorso". Nessun accenno all'attualità del calcio italiano e neanche al tanto chiacchierato dossier da 900 pagine presentato alla FIGC e poi ritirato. Qualcuno dagli spalti lo invita a riportare l'Italia ai Mondiali e lui si ritira nel suo guscio difensivo, nascondendosi dietro a un semplice sorriso.