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Il Bologna da Europa arriva troppo tardi: Orsolini come Di Vaio, ma resta il rimpiantoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 08:00Serie A
di Leonardo Nevischi

Il Bologna da Europa arriva troppo tardi: Orsolini come Di Vaio, ma resta il rimpianto

C’è un Bologna che si esalta quando ritrova fiato, gambe e continuità. Al Gewiss Stadium i rossoblù superano l’Atalanta 1-0 nella penultima giornata di campionato grazie alla rete del loro numero 7, dando seguito al successo di Napoli e confermando come, senza il peso degli impegni europei e delle partite ogni 72 ore, la squadra di Vincenzo Italiano riesca ad alzare notevolmente il proprio livello. A decidere la sfida è Riccardo Orsolini, sempre più uomo simbolo del Bologna. Per l’esterno classe 1997 si tratta del quattordicesimo gol stagionale, il decimo in campionato: un traguardo che gli permette di agganciare un pezzo di storia rossoblù. Nell’era dei tre punti, infatti, soltanto Marco Di Vaio era riuscito ad andare in doppia cifra per quattro stagioni consecutive. Un dato che certifica definitivamente la maturazione dell’ascolano, diventato ormai leader tecnico ed emotivo della squadra. E pensare che il suo bottino avrebbe potuto essere persino più ricco: Orsolini è infatti anche il recordman europeo di pali e traverse colpite in stagione, addirittura otto. La vittoria di Bergamo lascia però inevitabilmente spazio anche ai rimpianti. Perché questo Bologna, visto nelle ultime due uscite contro Napoli e Atalanta, dà la sensazione di essere una squadra capace di giocarsela davvero con chiunque quando riesce a preparare le partite durante la settimana. Il doppio impegno ha inevitabilmente prosciugato energie fisiche e mentali, e il rendimento casalingo ne è stata la prova più evidente: ben nove sconfitte al Dall’Ara hanno pesato enormemente sul campionato rossoblù. Bastava anche soltanto qualche pareggio in più, soprattutto tra le mura amiche, per arrivare a giocarsi il settimo posto fino all’ultima giornata e continuare a inseguire il sogno Conference League. Invece il successo di ieri serve soltanto a rendere meno amaro il finale: è l’Atalanta a festeggiare la qualificazione europea, l’ottava negli ultimi nove anni. Lo 0-2 dell’andata obbligava infatti il Bologna a vincere con almeno tre reti di scarto per ribaltare gli scontri diretti, oltre a sperare poi in una vittoria della Fiorentina contro la Dea e in un successo rossoblù contro l’Inter all’ultima giornata. Con l’1-0 del Gewiss, invece, anche un eventuale arrivo a pari punti premierebbe comunque i bergamaschi per la classifica avulsa. Eppure, nonostante l’eliminazione dalla corsa europea, le sensazioni lasciate dalle ultime due partite possono rappresentare un punto di partenza importante in vista della prossima stagione. Senza coppe e senza turni infrasettimanali, il Bologna avrà la possibilità di gestire meglio uomini ed energie, ritrovando quella brillantezza che troppo spesso durante l’anno è mancata. Lo ha sottolineato anche Vincenzo Italiano nel post partita: “Giocare una sola gara a settimana ci ha aiutato anche fisicamente, dove siamo riusciti anche a compensare con qualche recupero. Purtroppo abbiamo perso molti punti in casa rispetto all’anno scorso. Un vero peccato non aver tenuto il passo per tutte e tre le competizioni, ma siamo usciti a testa alta da tutto: i valori di questa squadra ci sono”. Parole che sanno quasi di bilancio, ma anche di possibile ripartenza. Perché il valore del Bologna non sembra in discussione. Resta solo da capire se, nella prossima stagione, a guidarlo ci sarà ancora Vincenzo Italiano.