Bologna elegge il suo Sindaco: De Silvestri, tra compleanno al Dall’Ara e futuro
Trentotto anni da compiere oggi, nel giorno di Bologna-Inter, la fascia da capitano stretta al braccio e un futuro che, salvo sorprese, continuerà a tingersi di rossoblù. Per Lorenzo De Silvestri il finale di stagione coincide ancora una volta con il momento delle riflessioni sul rinnovo, ormai diventato quasi un appuntamento fisso sotto le Due Torri. E anche stavolta la direzione sembra già tracciata: il Bologna vuole andare avanti con lui, lui vuole continuare a giocare.
Negli ultimi anni la società e il difensore hanno sempre trovato il modo di proseguire insieme, trasformando quelli che sembravano ultimi giri di pista in nuove ripartenze. Ecco perché, anche in vista della prossima stagione, il prolungamento annuale appare lo scenario più probabile. In fondo, il “Sindaco” dello spogliatoio rossoblù continua a rappresentare molto più di una semplice alternativa sulla fascia destra.
Arrivato a Bologna nell’estate del 2020, quando aveva 32 anni, De Silvestri si prepara a entrare nella sua settima stagione con questa maglia. Il minutaggio si è inevitabilmente ridotto — 11 presenze complessive nell’ultima annata, con 5 gare da titolare — ma il suo peso all’interno del gruppo resta enorme. Italiano lo considera una figura preziosa per equilibrio ed esperienza, mentre il club vede in lui un riferimento capace di tenere unito lo spogliatoio anche nei momenti più delicati.
Non è un caso che, nonostante le esclusioni dalle liste europee (due su due: una in Champions ed una in Europa League), il capitano abbia sempre reagito mettendo davanti il bene collettivo. Nessuna polemica, nessun malumore: solo presenza quotidiana, sostegno ai compagni e una leadership silenziosa ma costante. È anche per questo che all’interno del Bologna si ragiona da tempo su una formula particolare, quasi un ruolo ibrido da giocatore-guida, una sorta di raccordo naturale tra campo e spogliatoio.
D’altronde De Silvestri non ha mai nascosto la volontà di continuare. Dopo la sfida col Cagliari dello scorso 3 maggio aveva ribadito tutta la sua disponibilità: continuare ad allenarsi, sentirsi ancora parte del progetto e restare utile alla squadra sono motivazioni che sente ancora fortissime. E la società, da parte sua, sembra orientata a premiarne l’attaccamento.
C’è poi un aspetto che va oltre il rettangolo verde. Con 461 presenze in Serie A, De Silvestri occupa già una posizione di rilievo nella classifica all-time del campionato italiano e vuole continuare a scalarla. Ma soprattutto, a Bologna ha trovato qualcosa che altrove non aveva mai avuto così profondamente: stabilità, appartenenza e casa.
Dopo le esperienze con Lazio, Fiorentina, Sampdoria e Torino, è proprio sotto le Due Torri che il difensore ha messo radici vere, costruendo la propria famiglia insieme alla moglie Carlotta e alla figlia Lea. Un legame forte anche con la città, alimentato pure dall’attività della compagna, ricercatrice oncologica al Sant’Orsola.
E allora il futuro potrebbe naturalmente andare oltre il campo. Dentro al Bologna, infatti, De Silvestri è già oggi molto più di un calciatore. Da tempo ricopre informalmente il ruolo di “welcome manager” dello spogliatoio: ogni nuovo acquisto passa dalle sue attenzioni, tra consigli, inserimento nel gruppo e scoperta della città. Un modo spontaneo di fare leadership che lascia immaginare come, una volta appesi gli scarpini al chiodo, per lui possa aprirsi una nuova vita all’interno del club.
Per ora, però, la priorità resta un’altra: continuare a giocare. E tutto lascia pensare che il Bologna e il suo “Sindaco” siano pronti a concedersi ancora un altro anno insieme.
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