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Fiorentina e Atalanta chiudono con un pari. Vanoli: "resto se c'è ambizione", Palladino 'svela' un addio

Fiorentina e Atalanta chiudono con un pari. Vanoli: "resto se c'è ambizione", Palladino 'svela' un addioTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Niccolò Righi
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Niccolò Righi
Oggi alle 00:53I fatti del giorno

In un clima di contestazione da parte di uno stadio che vuol voltare velocemente pagina da questa diligentissima stagione, Fiorentina e Atalanta sono le prime due squadre ad andare in vacanza e lo fanno al termine di una partita terminata per 1-1. È di Piccoli la rete che sblocca il match negli ultimi minuti del primo tempo, alla quale risponde l’autogol di Comuzzo, che completa così nel peggiore dei modi la sua complicatissima stagione.

Queste le pagelle di Fiorentina-Atalanta a cura della redazione di TMW

La partita
Partenza aggressiva della Dea, padrona del campo per i primi 20 minuti. Al 4’ Samardzic scalda subito i guanti di Christensen con un mancino dal limite, poi Musah sfonda a sinistra e serve Ahanor che manca il tap-in. Tra il 17’ e il 20’ è un vero assedio nerazzurro: Raspadori sfiora il palo, mentre Sulemana e ancora Samardzic trovano un attento Christensen. La partita si sblocca al 39’ con il più classico dei gol dell’ex: Piccoli, a secco da oltre due mesi, sfrutta il contropiede orchestrato da Mandragora e Brescianini, supera Hien e batte Sportiello con un sinistro su cui il portiere atalantino non è impeccabile. Nella ripresa la Dea alza subito i ritmi a caccia del pari, ma Christensen continua a essere decisivo su Ahanor, Zappacosta e Mandragora. La pressione cresce fino al 77’, quando Sulemana semina il panico e costringe ancora il portiere danese al miracolo. L’assedio atalantino viene premiato all’82’: sul cross di Zappacosta, Comuzzo devia goffamente nella propria porta firmando l’1-1 finale.

Il Franchi contesta
Se il campo ha avuto ben poco da dire, è il Franchi che si è preso la scena questa sera. La contestazione è partita già prima del fischio di inizio, con la squadra tutta fischiata al momento della lettura delle formazioni. Le proteste sono poi proseguite nel finale di partita. “Questa stagione sia da esempio... mai più un simile scempio" e “Avete preso per il cu*o un’intera città, uomini di me**a senza dignità”, sono i due striscioni che hanno tappezzato la curva dei supporter viola, a cui si sono aggiunti una serie di cori contro i giocatori che hanno risparmiato solo il tecnico: “Rispettiamo solo Vanoli”. Tra i contestati anche l’ex Raffaele Palladino, che al momento del gol di Piccoli è stato bersagliato con il coro “Palladino salta la panchina”.

Le parole di Vanoli
Queste le parole di Paolo Vanoli sul proprio futuro: “Finora ero talmente concentrato nel salvare la Fiorentina che non ho pensato ad altro. Due settimane fa non abbiamo parlato di squadra o di futuro, ma come ho visto io la situazione all'interno della Fiorentina. Io lì non ho parlato di ambizione o di squadra futura. Il direttore mi chiese un certo tipo di dialogo e gli ho presentato quello che serve per migliorare tutto. Vorrei restare perché viene riconosciuto il mio lavoro e con una Fiorentina di alto livello".

Le parole di Palladino
Anche Palladino ha parlato del proprio futuro: “Io ho dato tutto quello che potevo dare e insieme abbiamo fatto un grande lavoro. Sinceramente non ho rimpianti. Ora parleremo con la società con la massima serenità e sceglieremo per il bene dell'Atalanta. Addio alla Fiorentina? Con la vecchia dirigenza avevamo visioni completamente diverse e io ho lasciato per il bene mio e della squadra. Mi piace pensare che con Firenze non sia finita". E su Ederson ha annunciato: “C’è qualcosa a livello di mercato. Il fatto che un giocatore così sia seguito da un club così importante (il Manchester United, ndr) dev'essere motivo di orgoglio".

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