Giovanni Sartori è andato oltre: questa estate per il Bologna 100 milioni dalle cessioni
Il calciomercato rossoblù s'è chiuso con gli arrivi di Enem e Mbangula, ma soprattutto con la cessione di Jonathan Rowe all'Atalanta
Jay Enem e Samuel Mbangula sono gli ultimi due acquisti che il Bologna ha deciso di consegnare al suo nuovo allenatore Domenico Tedesco. Per i rossoblù doppia operazione in entrata dopo aver definito la terza grande cessione dell'estate. Dopo il trasferimento all'Atalanta di quel Jonathan Rowe che un anno fa, di questi tempi, arrivava dall'Olympique Marsiglia per circa 15 milioni di euro e che ieri è stato ceduto alla Dea per 35 milioni più bonus.
La cessione dell'attaccante inglese è l'ennesima grande plusvalenza firmata Giovanni Sartori che questa estate ha deciso di andare oltre. Di rischiare grosso. Ha fatto cassa con addirittura tre cessioni pesanti, con una sessione di calciomercato che chiude con un saldo positivo di oltre 50 milioni di euro.
Le operazioni del Bologna
Due anni fa toccò a Zirkzee e Calafiori. La scorsa estate a Beukema e Ndoye. Stavolta sono andati via addirittura in tre: Castro, Lucumì e Rowe per un incassato complessivo superiore ai 90 milioni di euro. C'è stato poi l'addio a parametro zero di Remo Freuler, quello per sette milioni di Federico Ravaglia e il prestito oneroso di Thijs Dallinga. Circa 100 milioni di euro di cessioni per una società che in entrata ha speso molto meno. Meno di 50 milioni tra Piccoli, Amondarain, Enem, Alhassane, Dovbyk (prestito), Mbangula (prestito) e Theate (prestito).Cambiano gli obiettivi?
Per Domenico Tedesco che ha iniziato il suo cammino in Serie A con due sconfitte non sarà semplice con questi presupposti eguagliare i risultati raggiunti negli ultimi anni da Thiago Motta e da Vincenzo Italiano. "Questa è una società importante, con una storia molto importante. Gli ultimi anni hanno dimostrato che si tratta di un club ambizioso. Ha vinto la Coppa Italia dopo tanti anni, ha giocato la Champions League. Quando inizi a conoscere il club e le persone che ci lavorano, a volte non si dice sempre la verità su ambizioni e giocatori che magari possono partire, qui invece ho sempre trovato grande onesta, un’idea chiara e obiettivi molto chiari", disse il manager rossoblù lo scorso 11 giugno in sede di presentazione. Chissà se oggi la pensa ancora così...Altre notizie
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