Il Bologna a Palladino: dovrà risolvere il rebus di una squadra "costruita per giocare a quattro"
"La squadra è stata costruita per giocare con una difesa a quattro. Per quanto riguarda il sistema di gioco, valuteremo strada facendo se adottare un 4-3-3 o un 4-2-3-1. In ogni caso, la mia idea di calcio è chiara: una squadra offensiva, propositiva, dinamica e composta da giocatori coraggiosi". Così parlava Domenico Tedesco, nel giorno della sua presentazione, in termini di sistema di gioco da adottare per il suo Bologna. Sarà uno dei primi rebus che sarà chiamato a risolvere Raffaele Palladino, battezzato come nuovo tecnico dei felsinei dopo il terremoto in panchina che ha fatto saltare l'ex Lipsia, Fenerbahce, Spartak Mosca e Schalke.
La difesa a tre un marchio di fabbrica del gioco di Palladino
Fedelissimo del calcio gasperiniano, Palladino ha giocato per tutta la sua carriera da allenatore con la difesa a tre, partendo dal Monza fino all'Atalanta l'anno scorso, una squadra lungamente abituata a quel tipo di gioco e di schieramento. In attesa di qualche aggiustamento sul mercato, il tecnico di Mugnano di Napoli dovrà fare di necessità virtù con una squadra costruita per un altro modulo. Dopo un punto in quattro gare, la priorità assoluta del nuovo corso sarà quello di riportare entusiasmo in un gruppo sfibrato e che non è sembrato pienamente convinto dai metodi di Tedesco, sicuramente diversi da quelli del predecessore Italiano. A iniziare dallo scontro salvezza del prossimo weekend contro il Torino di Abate.Altre notizie
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