È l'ultimo anno di Giovanni Sartori al Bologna? Sconfessata la linea dopo 4 partite
Il direttore sportivo del Bologna aveva scelto Domenico Tedesco contro il parere di altri dirigenti. Come voleva tenere Rowe
Giovanni Sartori ha un contratto in scadenza al 30 giugno del 2027 con il Bologna. Fino a poco tempo fa - probabilmente un anno e qualche mese - era considerato come Re Mida. Prima la qualificazione in Champions League che ha portato quasi 40 milioni di euro nelle casse felsinee, poi la vittoria della Coppa Italia, dopo cinquant'anni dall'ultimo trofeo. Probabilmente qualche big avrebbe dovuto pensare a lui - come la Juventus - ma poi le offerte non sono arrivate, anche perché Saputo pensava di potere mettere a segno altre plusvalenze.
Tre cessioni
In quest'estate Sartori non aveva nessuna intenzione di cedere tre calciatori, soprattutto dopo quella di Santiago Castro e poi quella di Jhon Lucumi verso la Juventus. Per Jonathan Rowe, quindi, l'idea era quella di tenerlo nonostante le proposte iper milionarie dell'Atalanta che, alla fine, è riuscito ad acquistare l'inglese. Fenucci, a microfoni spenti, si diceva negativo sulla cessione di Rowe, seppur potesse essere un "grande sbaglio". Alla fine ha avuto ragione l'uomo dei conti.La linea non c'è
Tedesco era una scommessa, ma il Bologna ha affrontato tre ottime squadre più il Sassuolo. Nessuna nettamente inferiore a lei stessa, con un punto in quattro partite. Forse troppo poco, ma è anche difficile pensare che cedendo tre pilastri della squadra tutto possa funzionare sin da subito. Sartori rischia di essere quindi all'ultima stagione della sua carriera in Emilia.Altre notizie
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