Il terzo settembre caldo di Tedesco. Un anno fa subentrava ancor prima a Mourinho
Questa mattina il Bologna ha ufficializzato il cambio di allenatore: esonerato Domenico Tedesco, al suo posto Raffaele Palladino
Domenico Tedesco questa mattina ha salutato i tifosi del Bologna all'uscita dal centro di Casteldebole. Un punto in quattro partite non è quanto la sua squadra meritava in questo avvio di stagione, ma tanto è bastato alla società emiliana per esonerarlo e chiamare in sella Raffaele Palladino. "Quello che ci siamo detti con la società rimane fra noi, ma posso dire che solo stato accolto da questa città in maniera strepitosa e avrei voluto rimanere di più", le parole di Tedesco che poi ha aggiunto. Di sicuro sono molto, molto dispiaciuto. Cos’è successo? Niente di particolare: è il calcio. Mi vedete sereno? Solo fuori: sono molto dispiaciuto perché questa gente merita tanto, purtroppo sino stato solo due volte in questo stadio, atmosfera fantastica, in città, attorno alla squadra è qualcosa di molto bello. Ringrazio davvero tutti per come mi hanno accolto. Se ci sono rimpianti per come è stata costruita la squadra assieme? Quel che volevo dire l’ho detto…"
Un anno fa era lui a subentrare
L'esonero dopo un mese dall'inizio della stagione è certamente un inedito per il Bologna e per questo Bologna, ma non una novità per Domenico Tedesco che un anno fa - di questi tempi - s'insediava alla guida del Fenerbahce dopo la decisione di fine agosto del club di Istanbul di esonerare José Mourinho. Subentrò il 9 settembre, il 10 gennaio scorso la vittoria della Supercoppa di Turchia ma poi anche l'esonero a Primavera inoltrata. Dopo la sconfitta nello scontro diretto col Galatasaray. Prima della stagione a Istanbul per Tedesco l'avventura durata quasi due anni da commissario tecnico del Belgio. Anche qui non è andata benissimo: viene nominato CT l'8 febbraio 2023 e nel successivo Europeo riesce a fatica a superare la fase a gironi, salvo poi essere eliminato agli ottavi di finale. Viene esonerato nel gennaio successivo per tensioni nello spogliatoio ancor prima che per risultati deficitari.Al Lipsia lo stesso trattamento
E prima ancora? Dieci mesi alla guida del Lipsia, dal dicembre 2021 al settembre 2022. Viene chiamato dal club della Red Bull a stagione in corso e in sei mesi porta a casa buoni risultati. Soprattutto la Coppa di Germania. La stagione successiva però inizia male: cinque punti nelle prime cinque gare di Bundesliga, l'esonero dopo l'1-4 in casa contro lo Shakhtar nella sfida d'esordio in Champions League.E prima ancora...
Nessun esonero in Russia, con la decisione di non rinnovare con lo Spartak dopo il biennio dal 2019 al 2021. Un altro esonero invece era arrivato in precedenza in Germania sul finire della seconda stagione allo Schalke 04. Quello di oggi è insomma il quinto esonero in carriera per Tedesco: una scelta anche un po' a sorpresa che mette subito fine alla prima avventura in Serie A dell'allenatore nato a Rossano ma cresciuto in Germania.Altre notizie
Ultime dai canali


