Bologna, Fenucci: "Dubbi su Tedesco nati strada facendo. Dopo Napoli ragionamenti confusi"
L'amministratore delegato del Bologna Claudio Fenucci ha parlato in conferenza stampa spiegando nel dettaglio i motivi che hanno portato all'esonero di Domenico Tedesco per far spazio a Raffaele Palladino: "Prima di tutto è doveroso fare un saluto a Tedesco. Decisione nata dal momento in cui con Sartori e Di Vaio ci siamo preoccupati che la capacità di incidere del mister fosse minore di quella che ci aspettavamo. Non è un giudizio personale ma solamente tecnico. Quello che si provava in allenamento non si concretizzava in partita. La squadra sembrava non riuscire ad interpretare quello che il mister volesse. È stata una nostra valutazione, ma non c’è alcun giudizio sul mister che rimane un ottimo allenatore. È stata una decisione non usuale, ma abbiamo deciso di intervenire prima della sosta. Né io né Sartori, che abbiamo grande esperienza, abbiamo mai agito così in fretta ma lo ritenevamo opportuno. Ci sono tutte le condizioni per far bene, siamo entusiasti di accogliere Palladino e gli daremo tutto il supporto necessario in questa nuova avventura".
È successo qualcosa negli ultimi giorni che ha portato all'esonero di Tedesco?
"I dubbi sono nati strada facendo, soprattutto dopo la gara di Napoli in cui nel secondo tempo si è prospettata una gara difficile. Poi il mister ci ha comunicato un ulteriore cambiamento in ottica di collocamento dei giocatori e ci sono sembrati dei ragionamenti un po' confusi. Se avessimo atteso per fare un cambio forse avremmo perso l'opportunità di avere Palladino, con il quale siamo sempre rimasti in contatto in questi anni".
Vi siete confrontati con i senatori dello spogliatoio prima di optare per l'esonero di Tedesco?
"La squadra si è confrontata nello spogliatoio dopo Napoli. I giocatori si sono parlati tra di loro ed è una cosa positiva, ma noi non li abbiamo sentiti per prendere una decisione. Ci sono aspetti mentali e aspetti tecnici su cui lavorare e ci siamo accorti che qualcosa non stava andando nella direzione giusta dal punto di vista mentale, ma ciò non mette in dubbio l'ottimo rapporto che c'era tra allenatore e squadra".
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