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Bologna, Fenucci: "La capacità di incidere di Tedesco era minore di quella che ci aspettavamo"

Live TMW
Leonardo Nevischi
autore
Leonardo Nevischi
giovedì 17 settembre 2026, 18:30Serie A
17.09.2026 18:30Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB

A Bologna è ufficialmente iniziata l’era di Raffaele Palladino. Il nuovo tecnico rossoblù, che ha preso il posto dell’esonerato Domenico Tedesco, è stato presentato alla stampa presso il centro tecnico “Nicolò Galli”. A margine ha avuto modo di intervenire anche l'amministratore delegato rossoblù, Claudio Fenucci. Queste le sue dichiarazioni. Diretta testuale a cura di TMW.

17.30 - L’inizio della conferenza stampa di Claudio Fenucci è previsto al termine della presentazione di Raffaele Palladino.

“Prima di tutto è doveroso fare un saluto a Tedesco. Decisione nata dal momento in cui con Sartori e Di Vaio ci siamo preoccupati che la capacità di incidere del mister fosse minore di quella che ci aspettavamo. Non è un giudizio personale ma solamente tecnico. Quello che si provava in allenamento non si concretizzava in partita. La squadra sembrava non riuscire ad interpretare quello che il mister volesse. È stata una nostra valutazione, ma non c’è alcun giudizio sul mister che rimane un ottimo allenatore. È stata una decisione non usuale, ma abbiamo deciso di intervenire prima della sosta. Né io né Sartori, che abbiamo grande esperienza, abbiamo mai agito così in fretta ma lo ritenevamo opportuno. Ci sono tutte le condizioni per far bene, siamo entusiasti di accogliere Palladino e gli daremo tutto il supporto necessario in questa nuova avventura".

È successo qualcosa negli ultimi giorni che ha portato all'esonero di Tedesco?
"I dubbi sono nati strada facendo, soprattutto dopo la gara di Napoli in cui nel secondo tempo si è prospettata una gara difficile. Poi il mister ci ha comunicato un ulteriore cambiamento in ottica di collocamento dei giocatori e ci sono sembrati dei ragionamenti un po' confusi. Se avessimo atteso per fare un cambio forse avremmo perso l'opportunità di avere Palladino, con il quale siamo sempre rimasti in contatto in questi anni. Dunque abbiamo accelerato la decisione perché c'era la possibilità di portare Raffaele con noi e conosciamo le sue qualità. È la prima volta che lui firma un triennale ed è la prima volta che noi offriamo un triennale ad un allenatore. La fiducia è massima".

Vi siete pentiti di aver dato maggior peso in estate all'aspetto economico rispetto a quello tecnico?
"Ho sempre detto che quest'anno avremmo dovuto fare qualche sacrificio dal punto di vista del mercato per seguire un calcio sostenibile che è un nostro obiettivo. C'è un problema di sostenibilità e le società devono affrontarlo. Noi vogliamo avere una squadra competitiva con investimenti ragionati e quindi nel tempo decideremo come impiegare le risorse aggiuntive che la proprietà ci metterà a disposizione, se farlo già a gennaio o successivamente. L'idea è di portare giocatori adatti anche sulla base di quello che il mister chiederà".

Vi siete confrontati con i senatori dello spogliatoio prima di optare per l'esonero di Tedesco?
"La squadra si è confrontata nello spogliatoio dopo Napoli. I giocatori si sono parlati tra di loro ed è una cosa positiva, ma noi non li abbiamo sentiti per prendere una decisione. Ci sono aspetti mentali e aspetti tecnici su cui lavorare e ci siamo accorti che qualcosa non stava andando nella direzione giusta dal punto di vista mentale, ma ciò non mette in dubbio l'ottimo rapporto che c'era tra allenatore e squadra".

Ora vi aspettate qualcosa di più da parte dei giocatori?
"Credo che la squadra debba avere le motivazioni che ci hanno accompagno in questi anni. C'è una famiglia sportiva che vive di piena armonia tra società e giocatori. Il problema sono le motivazioni inconsce che ogni giocatore deve avere dentro di sé per fare una corsa in più, per aiutare i compagni nel momento del bisogno. Dobbiamo ritornare ad avere lo spirito di gruppo che ci ha portato ai traguardi raggiunti in questi ultimi anni. L'anno scorso il periodo migliore che abbiamo avuto è stato prima della finale di Supercoppa Italiana dove per qualche ora abbiamo accarezzato anche la vetta della classifica. Va ritrovata quella motivazione lì attraverso un percorso ambizioso che deve passare di partita in partita. Ai tempi con Thiago abbiamo ragionato così, idem con Italiano. L'obiettivo è vincerle tutte e avere la mentalità di essere offensivi, aggressivi, proporre gioco e affrontare la prima della classifica come l'ultima senza alcun timore. Se riusciamo a ritrovare queste motivazioni può può essere la chiave di volta giusta".

18.17 - Termina la conferenza stampa di Claudio Fenucci.

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