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tmw / cagliari / Il punto
Rebus-mercatoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
martedì 1 febbraio 2011, 09:13Il punto
di Christian Seu
per Tuttocagliari.net

Rebus-mercato

Direttore responsabile di TuttoCagliari.net e già caporedattore di Tuttomercatoweb.com, Christian Seu si è occupato delle vicende della squadra isolana anche per Cuorerossoblu.com, InformazioneSportiva, Real Soccer, Goal.com e Zerosettanta.it.

Chi ci si raccapezza è bravo. E' stata una sessione di mercato quantomeno insolita per gli standard rossoblù, con frenetiche trattative che - in piedi fino all'ultimo - hanno condotto proprio in extremis due nuovi tasselli per il mosaico donadoniano, privato della più preziosa tessera, scambiata a peso d'oro con un mercante (leggi: Marotta) di passaggio. Sliding doors a Cagliari: chi doveva rimanere, se n'è andato; chi, sguardo chino e occhi tristi, voleva salpare per altri lidi, ha dovuto fare i conti con una prolungata permanenza in Sardegna. Per farla breve: sono partiti Biasi, Pinardi, Sivakov e Matri, a fronte degli arrivi di Missiroli, Ceppelini e Caremi, prelevato all'ultimo secondo dal Frosinone. Via due centrocampisti, un attaccante e un difensore, dentro tre centrocampisti, di cui due dalle spiccate doti offensive.

L'addio di Matri. Diciamocelo subito: economicamente, è stato l'affare del secolo. Complessivamente, tenendo conto della quota versata cash per il prestito (2,5 milioni) e il riscatto dell'altra metà del cartellino di Lorenzo Ariaudo (idem), l'operazione permetterà alla società di Cellino di far registrare un introito di 20,5 milioni. Tenendo conto che  Matri è stato riscattato dal Rimini due anni e mezzo fa per una cifra di poco superiore ai cinque milioni, si tratta di una plusvalenza netta di 15 milioni di euro. Mica male, insomma. Alessandro voleva tentare l'avventura in una grande squadra, la Juventus era alla disperata ricerca di un attaccante dopo la moria di punte con cui è stato costretto a fare i conti Delneri: Cellino così, ha potuto tirare sul prezzo, accettando di discutere sul prestito oneroso ma, al contempo, rifacendosi con gli interessi sulla cifra del riscatto. In più, ha ottenuto senza dover faticare troppo l'intero cartellino di Ariaudo, difensore che in prospettiva può rivelarsi pedina importante sullo scacchiere rossoblù.

Dubbi in attacco. Via Matri, si apre una falla in attacco: a disposizione di Donadoni rimangono infatti soltanto tre giocatori, ovvero Acquafresca, Nenè e Ragatzu. Detto che l'operazione permetterà di valorizzare maggiormente la punta scuola Inter, per il quale Cellino ha investito in estate svariati milioni di euro, si pone un problema anzitutto numerico: nel malaugurato caso di una doppia defezione in avanti, a chi spetterà l'arduo compito di gonfiare la rete avversaria? In realtà, le somme sono state tirate con una certa perizia: le duttilità degli elementi a disposizione del mister bergamasco permette di guardare al futuro con una certa tranquillità. Uno degli ultimi arrivati, Simone Missiroli, può giostrare trenta metri più avanti, fungendo da spalla a una prima punta; ma sarà anche possibile, in caso di emergenza, vedere in campo il modulo con il doppio trequartista, con un Cossu più libero di svariare lungo tutto il fronte offensivo.

Operazione riscatto. Passato in secondo piano di fronte all'addio del bomber principe, il riscatto di Radja Nainggolan dal Piacenza costituisce un autentico colpaccio in chiave futura. Costato complessivamente appena 2,5 milioni di euro, il centrocampista belga-indonesiano ha tutto per diventare uno dei migliori in Europa nel suo ruolo: averlo riscattato per soli 1,2 milioni di fronte alle grandissime prestazioni di questi primi sei mesi, è un altro capolavoro di Cellino.

La scommessa e il rincalzo. Pablo Ceppelini e Davide Caremi sono gli ultimi sbuffi di un mercato da rebus. Che Cellino avesse dato mandato ai suoi fiduciari in Sudamerica di scovare qualche talento pronto da servire a Donadoni s'era capito un paio di mesi fa: il fantasista del Penarol, reduce da un Sudamericano Under 20 disputato da protagonista, potrebbe rivelarsi un potenziale craque. Starà a Donadoni inquadrarlo tatticamente e provare a lanciarlo in A: in questo senso, l'approdo a metà stagione potrebbe rivelarsi particolarmente azzeccato, per permettere al giovane Pablo di ambientarsi senza stress. Caremi è un onesto mestierante, pronto a darsi da fare con abnegazione su un palcoscenico, quello della serie A, che non ha mai calcato: ha 26 anni, è nel pieno della maturità agonistica. Potrebbe rivelarsi un acquisto prezioso. Infine, un rammarico. E' saltato in extremis lo scambio tra Magliocchetti e Davide Brosco, difensore scuola Roma che veste la maglia della Triestina: classe 1991, sarebbe stato il sostituto ideale di Biasi, che ha lasciato la compagnia rossoblù all'inizio di gennaio.