Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / cagliari / Mercato
Corriere dello Sport - Difesa Milan, l’idea è AstoriTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
venerdì 4 febbraio 2011, 12:10Mercato
di Fabio Frongia
per Tuttocagliari.net

Corriere dello Sport - Difesa Milan, l’idea è Astori

La priorità per giugno: intervenire per svecchiare il reparto arretrato. Sono ottimi i rapporti con il Cagliari di Cellino con cui c’è già l’accordo per il portiere Marchetti.

Il Milan vuole mettersi sulla di­fensiva. Nel vero senso della parola perchè il prossimo mercato estivo punterà soprat­tutto sull’irrobustimento del reparto arre­trato. In attesa di lanciare, en­tro un mese, un nuovo e pode­roso assalto al francese Aly Cissokho, in via Turati si sta analizzando con molta atten­zione anche la situazione del cagliaritano Astori. Protagoni­sta di una stagione eccellente, grazie anche all’abile gestione di Roberto Donadoni che sta conducendo la squadra sarda verso i quar­tieri alti della classifica. Non bisogna dimen­ticare anche il fatto che il club di via Turati ha opzionato anche il portiere Marchetti, che rimarrà a Cagliari fino al termine di questa stagione.

LINEA VERDE -Sicuramente la società rossonera vuole ringiovanire il reparto difensivo dove Ne­sta (35 anni), Yepes (35), Zambrotta (34) e Od­do (35) hanno raggiunto età importanti. Cisso­kho (23) e Astori (24) potrebbero rappresenta­re il futuro a breve termine per quanto riguar­da la difesa milanista in due zone nevralgiche come quella centrale (il cagliari­tano) e la sinistra (il francese). Entrambi rappresentano un in­vestimento importante: quasi si­mile la valutazione di entrambi (10 milioni di euro) con il vantag­gio, per il Milan, di aver già in­cassato la prima metà, nell’esta­te 2009, (2,5 milioni) del difenso­re cagliaritano. Una cosa è certa: Cissokho ha già palesemente manifestato al Lio­ne la sua volontà di essere ceduto e infatti il Mi­lan si è subito attrezzato per iniziare la trattati­va. Astori, a dire il vero, ha meno potere contrat­tuale nei confronti di Cellino che, però, vanta ottimi rapporti personali con l’ad Galliani.

SAKHO -Il Milan, comunque, continua a se­guire altri difensori di spessore. Come Ma­madou Sakho ( 21), già da tempo nel mirino rossonero. Il quale, però, interessa molto anche ad Arsene Wenger. Il manager del­l'Arsenal cerca un pilastro difensivo e avrebbe individuato nel centrale del Paris Saint Germain un elemento di sicuro valore. Il club di via Turati resta alla finestra e, comunque, rispetto a qualche mese fa la società parigina ha abbassato le pretese economi­che. Da venti milioni di euro si è passati a circa tredici.

GANSO -Anche in Brasile si dà sempre più credito all’interesse più che concreto del Milan nei confronti di Paulo Henrique, detto Ganso ( l’oca). Attesissimo al ritorno in campo il prossimo 15 febbraio quando con il Santos esordirà nella Coppa Libertadores. Reduce da un brutto infortu­nioal ginocchio, il fantasista brasiliano ha deciso di aprire le porte anche al Milan do­po che, all’inizio di gennaio, Leonardo, neo­allenatore dell’Inter, e lo stesso Ganso si erano pubblicamente trasmessi messaggi di reciproca stima. Ma la lunga vacanza- lavo­ro natalizia dell’ad Galliani a Rio de Janei­ro sembra aver dato risultati molto confortanti per le aspettative del club di via Tu­rati. L’originale clausola re­scissoria pretesa dal Santos ( 50 milioni) in realtà potrebbe essere tranquillamente di­mezzata anche se bisognerà mettere d’accordo, oltre che la società ( ha in mano la metà della proprietà del fantasista), anche la Sonda ( l’agenzia di un investitore privato che detiene il quaranta per cento del cartel­lino del giocatore) e la famiglia di Ganso che è proprietaria del restante dieci per cento.