Corsport - Boninsegna su Riva: "Era un fratello. Cedettero me per la sua fedeltà"
L'ex attaccante rossoblù Roberto Boninsegna ha ricordato l'ex compagno Gigi Riva sulle colonne del Corriere dello Sport: "Mister Scopigno un giorno mi disse: qui dobbiamo fare cassa, ma Gigi non vuole andare via", ha detto l'ex bomber. Era il 1969, pochi mesi dopo Rombo di Tuono avrebbe scritto una delle pagine più romantiche della storia del calcio italiano. "Prima di tutto, è morto un amico - ci racconta Bonimba - Ed è difficile fermare le lacrime adesso. Lui mi avrebbe detto “Roby, sii forte come lo sei sempre stato in campo”". .
Sul suo arrivo a Cagliari a 23 anni: "Mi hanno messo subito in camera con lui nella foresteria. Era una sorta di rito di iniziazione per i nuovi, solo che io poi sono rimasto la sua ombra. Abbiamo vissuto due anni in simbiosi. Non avevo neppure la macchina, lo seguivo ovunque. Se qualche difensore in campo esagerava con me, mi difendeva come farebbe un fratello maggiore"
Sul suo ritorno all'Inter: "Dopo il secondo posto del 1968-69 Scopignò mi disse che la Juve voleva assolutamente Gigi, ma lui non ci voleva neppure pensare. Sarebbe rimasto. Ma la società aveva bisogno di monetizzare con uno dei due, così risposi che sarei partito io ma solo per rientrare all’Inter, la mia squadra del cuore».
I due si ritrovarono nel Mondiale del 1970: "Che favola quella. Italia-Germania 4-3 cosa è stato? Oggi direi la partita di Riva e Beckenbauer, due miti che ci hanno lasciato a pochi giorni di distanza. Qualcuno lassù avrà voluto unire i fili. Ricordo che ai supplementari ero sfinito. Allora gli dissi “Gigi rientriamo, diamo una mano dietro”. Lui lo fece, io restai piegato sulle ginocchia. Allora si rigirò: “Oh, mi hai fregato!”. Pensavo che volesse fucilarmi, invece ci siamo messi a ridere. Poi ho ritrovato le forze per quell’azione sulla fascia: ho messo la palla dentro pensando di servire lui, e invece ho trovato Rivera. Quattro a tre per noi".
Sul rapporto recente con Riva: "Se ci sentivamo spesso? Sempre, tranne in quest’ultimo anno. Non rispondeva più al telefono, stava male. Tomasini mi informava su tutti gli sviluppi".


