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Adani difende le sue telecronache: "Con Messi impossibile non farsi trasportare. E non voglio cambiare"

Adani difende le sue telecronache: "Con Messi impossibile non farsi trasportare. E non voglio cambiare" TUTTOmercatoWEB
Alessandra Stefanelli
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Alessandra Stefanelli
Oggi alle 10:38Serie A
Lele Adani risponde alle critiche per le telecronache dell’Argentina e rivendica il suo modo di raccontare il calcio: "Lo vivo al massimo".

Le telecronache di Daniele Adani hanno fatto discutere per tutto il Mondiale, soprattutto durante le partite dell’Argentina. L’ex difensore, intervistato dal Corriere della Sera, ha però difeso con decisione il proprio modo di raccontare le gare.

Alla domanda se in finale urlerà meno, Adani ha risposto con una provocazione: "Ma secondo lei Messi potrebbe fare un po’ meno?". Poi ha chiarito: "No, sto dicendo che io vado dietro a Messi, ad Haaland, a Mbappé, a Lamine Yamal".

"Contro l’Inghilterra Messi ha fatto una giocata storica"

Adani è tornato anche sulla semifinale contro l’Inghilterra e sulla propria reazione particolarmente intensa. "Qui siamo di fronte probabilmente al più grande genio del XXI secolo e secondo me contro l’Inghilterra ha fatto la giocata più importante della sua storia con la Nazionale: non ho esagerato, anzi non sono arrivato dove Leo avrebbe meritato arrivassi".

Sulle critiche relative al tono delle sue telecronache, l’opinionista ha aggiunto: "Posso anche credere che l’urlo sia invasivo, come credo che sia giusto che non piaccia a tutti. Però come si fa a non farsi trasportare da tutto questo? Penso sia impossibile raccontarlo in modo diverso".

"Fa comodo parlare solo delle urla"

Adani rivendica anche il lavoro di studio e analisi che accompagna le sue telecronache. "Quando metto le cuffie allo stadio e prendo il microfono, so chi l’ha portato prima di me. Ma proprio per questo la profondità del racconto e dell’analisi deve essere totale. Anticipare di un anno l’esplosione della Norvegia, capace di far fuori il Brasile palleggiandogli in faccia, non è forse un servizio pubblico completo? Ma fa comodo parlare solo del resto".

"Non voglio cambiare"

Infine, Adani ha ribadito la propria idea di calcio e comunicazione: "Se vuoi tornare a giocare a calcio devi andare sui campi e parlare di calcio, lasciando che i ragazzi siano travolti di nuovo da tutto ciò che fa rivivere la magia. Io la vedo così, amo il calcio, studio, mi preparo, lo vivo al massimo delle mie possibilità. E non voglio cambiare".

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