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ESCLUSIVA TC - GIUSEPPE GIANNINI: "Cagliari squadra simpatia: secondo me si tirerà fuori dalla zona retrocessione. Il Lecce è la sorpresa del campionato, il Napoli la delusione. La Juve potrebbe contendere lo scudetto all'Inter fino alla fine"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
lunedì 13 novembre 2023, 16:32Primo piano
di Matteo Bordiga
per Tuttocagliari.net

ESCLUSIVA TC - GIUSEPPE GIANNINI: "Cagliari squadra simpatia: secondo me si tirerà fuori dalla zona retrocessione. Il Lecce è la sorpresa del campionato, il Napoli la delusione. La Juve potrebbe contendere lo scudetto all'Inter fino alla fine"

Lo chiamavano “il Principe”, ma la sua visione di gioco, il suo tocco vellutato e la sua classe innata erano addirittura regali.

Giuseppe Giannini ha consacrato quindici anni della sua vita e della sua carriera calcistica alla Roma, di cui era divenuto il simbolo e l’icona indiscutibile prima di passare il testimone al suo erede “deluxe” Francesco Totti. Quintessenza dell’eleganza in campo e della leggiadria palla al piede, Giannini si è contraddistinto sia come illuminato cervello pensante della squadra, agendo a centrocampo in cabina di regia, sia come “deus ex machina” dietro le punte, inventando calcio per i guastatori giallorossi.

Brillante anche il suo contributo con la maglia della Nazionale: il fantasista romano toccò l’acme della sua avventura in azzurro ai Mondiali di Italia ’90, che disputò da protagonista segnando anche una rete decisiva all’Olimpico contro gli Stati Uniti.

Giuseppe, che valutazioni si possono fare sul campionato di serie A, alla vigilia della sosta, dopo le prime dodici giornate? L’Inter sembrerebbe la chiara favorita per la conquista del tricolore…

“L’Inter ha un organico di primordine, che peraltro poggia su una base già consolidata lo scorso anno. Ha dunque un leggero margine di vantaggio sulla Juventus. Non so se i bianconeri a gennaio avranno la possibilità di aggiungere qualche pedina di qualità alla loro rosa, ma in ogni caso non avendo impegni infrasettimanali di Champions League o di Europa League potrebbero contendere lo scudetto fino all’ultimo ai nerazzurri. Anche perché ora come ora la Juve sta giocando praticamente senza attaccanti: Vlahovic  disputa spesso solo spezzoni di gara, così come Milik. Se gioca uno non gioca l’altro. Insomma, se Allegri dovesse trovare la quadra là davanti la Vecchia Signora potrebbe rivelarsi la rivale più accreditata dell’Inter.”

In zona Champions come vede le squadre di fascia medio-alta, come le romane e l’Atalanta?

“Le romane sono attardate: Lazio e Roma sono ancora in attesa di trovare brillantezza e continuità di rendimento. L’Atalanta è la solita compagine ostica e ambiziosa, anche se quest’anno alterna gare convincenti a prestazioni non proprio esaltanti. La Fiorentina sta viaggiando a passo spedito, ma io penso che alla lunga verranno fuori i valori tecnici delle big: vedo favorite per un posto in Champions Milan, Napoli e una tra le outsider, appunto. Non credo nei possibili inserimenti di altre squadre dal basso: col passare delle giornate i vari Lukaku e Dybala da una parte e Immobile e Luis Alberto dall’altra faranno la differenza, e consentiranno alle romane di scalare la classifica.”

C’è una squadra che fino a questo momento l’ha delusa, non rivelandosi all’altezza delle aspettative, e un’altra che invece l’ha sorpresa in positivo per il calcio che esprime?

“Sicuramente la delusione del campionato fino a oggi è il Napoli, che sta stentando parecchio. Come, d’altra parte, era anche abbastanza preventivabile: con la dipartita di Spalletti era difficile che i partenopei potessero ripetere di punto in bianco l’exploit dell’anno scorso. A questi livelli riconfermarsi dopo un’annata praticamente perfetta è assai difficile. Per contro, la palma della squadra rivelazione la assegno di diritto al Lecce: gioca molto bene a calcio e mi ha impressionato nella gara dell’Olimpico contro la Roma, che non meritava assolutamente di perdere. Sabato scorso ha rimontato due gol al Milan, e non per caso. I salentini hanno degli esterni di alto livello, e in attacco coniugano qualità tecnica e freschezza atletica, potendo contare su giovani talentuosi e desiderosi di emergere.”

Giuseppe, un parere sulla zona retrocessione e in particolare sul Cagliari di Claudio Ranieri, che lei conosce benissimo. Dopo un avvio a handicap i sardi si sono decisamente risollevati, soprattutto sul piano del gioco. A suo avviso possono sperare di tirarsi fuori dalle sabbie mobili del fondo classifica o dovranno sgomitare fino alla fine per mantenere la categoria?

“Mi ricollego alle parole di Ranieri, che ha detto che la squadra combatterà fino all’ultima giornata per ottenere la salvezza. Credo che sarà così, ma credo anche che alla fine il traguardo sarà centrato: il Cagliari può fare affidamento, oltre che sull’esperienza pluridecennale del suo allenatore, su diversi giocatori interessanti e qualitativi. Tra l’altro i rossoblù sono una compagine simpatica, per cui personalmente mi auguro che si tirino fuori il prima possibile dal pantano della zona retrocessione. Il mio tifo va a loro, nella convinzione che d’ora in avanti possano fare discretamente bene. A inizio stagione gli mancava un po’ di qualità davanti, ma col rientro di uomini importanti, l’affermazione di altri precedentemente rimasti ai margini e qualche risultato incoraggiante nelle ultime giornate direi che c’è spazio per l’ottimismo in ottica salvezza.”