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Pastore: "Bari, il trauma della finale con il Cagliari ha inciso sulla stagione attuale"TUTTOmercatoWEB
mercoledì 15 novembre 2023, 20:30Avversari
di Vittorio Arba
per Tuttocagliari.net

Pastore: "Bari, il trauma della finale con il Cagliari ha inciso sulla stagione attuale"

Giuseppe Pastore, giornalista per Il Foglio e Cronache Di Spogliatoio, ha analizzato la situazione del Bari tramite un'intervista rilasciata a TuttoBari, tornando sulla finale di giugno persa contro il ​Cagliari:

“Partirei dal trauma che c’è stato questo giugno, un evento che non ha precedenti nella storia del Bari. La sconfitta contro il Cagliari ha avuto un fortissimo impatto anche sulla attuale stagione. Per questo ho sempre creduto che bisognasse prendere una decisione forte e impopolare sin da subito, cambiando anche l’allenatore, non me ne voglia Mignani. Quello che è successo era talmente un punto di non ritorno che se ne poteva uscire solo voltando bruscamente pagina. Al netto di quell’episodio così triste e che avrebbe potuto tagliare le gambe a chiunque, il Bari si sta tenendo a galla. Nella storia della Serie B non so quante squadre di centro classifica siano arrivate a fine novembre avendo perso solo una partita, per altro contro la prima in classifica. Tutto questo mi fa pensare che ci sia una base per provare a entrare in zona play-off”.

Sulla società: “Secondo me ha reagito, non è stata a leccarsi le ferite. Hanno fatto un mercato più o meno azzeccato, ma hanno comunque provato a muovere le acque. Il rischio era quello di vivere un campionato un po’ come quello del Verona che nella stagione 2000-01 retrocesse dalla Serie A all’ultima giornata e poi l’anno dopo in B trascorse tutta la stagione a smaltire quel trauma. Temevo che il Bari potesse fare una stagione simile, invece finora qualche segnale c’è, si è intervenuti in tempo e qualche spazio c’è anche sul fronte della promozione. Nulla contro Mignani che ha fatto una stagione straordinaria, ma bisognava cambiare proprio per quello che era successo. La scelta di Marino mi ha sorpreso: lo credevo ormai fuori dal giro. Il curriculum degli ultimi dieci anni di Marino non è quello di un grande allenatore. Però io ricordo quanto fosse bravo 15-20 anni fa, anche a livello di alta Serie A. Non a caso è stato il maestro di De Zerbi, perché Marino ha sempre dato un calcio brillante alle sue squadre. Se i suoi siano principi di gioco ancora attuali, lo scopriremo strada facendo. I punti fatti sono sempre la stella polare per giudicare un allenatore, soprattutto in Serie B: averne fatti 8, con anche un po’ di rammarico perché potevano essere anche 12, è un buon punto di partenza. Non mi aspettavo un impatto comunque così positivo”.