Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / cagliari / News
Rastelli a Radiolina: "Ranieri è fondamentale. Un peccato che il Cagliari abbia perso Pavoletti nel suo momento migliore"TUTTOmercatoWEB
© foto di Uff. Stampa Pordenone Calcio
giovedì 21 marzo 2024, 19:00News
di Maria Laura Scifo
per Tuttocagliari.net

Rastelli a Radiolina: "Ranieri è fondamentale. Un peccato che il Cagliari abbia perso Pavoletti nel suo momento migliore"

Così Massimo Rastelli ai microfoni di Radiolina nel corso della trasmissione "Il Cagliari in diretta": "Lotta salvezza? Ci sono 8 squadre ma credo che la lotta sia dal Lecce al Sassuolo e che la Salernitana non abbia tante chance. Al di la dei punti è la fatica con cui la squadra riesce a fare risultato. Ci sono 7 squadre in 5 punti per il resto e con 9 giornate da giocare credo sia tutto molto aperto.

Deiola? Mi colpì molto la sua serietà e il suo attaccamento alla maglia, il suo dare il 100% in ogni allenamento. In quel ritiro mi colpì molto anche il suo modo di stare in campo. Giocatore con ottima fisicità e con ottimi inserimenti senza palla. Era una caratteristica che a me piaceva molto. L'altra era la fase di non possesso, riusciva a dare una buona fase di contrasto e dava quella fisicità che anche sulle palle inattive era fondamentale. A Cagliari riesce a dare il suo ottimo contributo.

Pavoletti? Leonardo è un altro di quelli che è legatissimo alla piazza e alla città. Lui dà l'anima ed è quasi sempre determinante o con gol o con assist ed occasioni. Lui è bravissimo, ha tempo, sa dove posizionarsi. Ha uno stacco ancora importante nonostante non sia più un giovanissimo. Peccato che il Cagliari lo abbia perso nel momento migliore suo e nel rush finale.

Ranieri? E' fondamentale avere un allenatore che sia così un collante. Sai quanto le voci di corridoio, i fruscii, le mezze critiche minano il lavoro, la serenità del gruppo. Avere una figura così carismatica permette ai giocatori di pensare solo a giocare e dare il massimo in campo. La gente è talmente convinta del lavoro del mister che naturalmente fa sì che tutti remino nella stessa direzione anche nei momenti non particolarmente esaltanti.

Il suo Cagliari in Serie A? Devo essere sincero, per quanto riguarda l'organico credo che quel mio Cagliari avesse qualcosa in più. Avere giocatori come Isla, Alves, Borriello, Padoin... fu importante. Poi c'erano tanti giocatori giovani. Una squadra con grandi uomini di esperienza e con tanti giovani che venivano dalla B che giocavano in A per la prima volta o da poco. Si era creato il giusto mix e mantenendo la mentalità della Serie B, giocandocela dappertutto, ci permise di fare anche risultati prestigiosi, ma riusciamo a vincere quelle partite che dovevamo vincere. Io credo che quella stagione, quel risultato non sia mai stato apprezzato totalmente. Sia per le critiche nei miei confronti sia nella riconferma un po' tardiva e nel mio percorso poi successivamente dove non mi è stata mai più data la possibilità di riallenare in Serie A.