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Gazzetta - Luvumbo: "Mi sento sardo. Ai tifosi prometto corsa, dribbling e molti più gol"TUTTOmercatoWEB
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domenica 28 luglio 2024, 08:30Primo piano
di Redazione TuttoCagliari
per Tuttocagliari.net

Gazzetta - Luvumbo: "Mi sento sardo. Ai tifosi prometto corsa, dribbling e molti più gol"

Zito Luvumbo ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport. Le sue parole raccolte da Francesco Velluzzi: "Sono cresciuto un po’ con papà André, un po’ con mamma Filomena e anche con una zia. I miei si sono separati presto. Non è stato facile. Sono figlio unico. Ora hanno altre vite, ma il regalo più grande è stato averli entrambi al mio recente matrimonio con Milena. Sentivamo la voglia di sposarci, stiamo bene. Com’è stato il matrimonio? Mi deve credere: il più bello tra quelli dei calciatori quest’estate. Avevo 250 invitati, anche alcuni compagni di nazionale angolana. Abbiamo mangiato tanto, c’era il nostro piatto tipico, la funje (farina di manioca) con la carne. Abbiamo ballato fino alle sei del mattino. Suonava un cantante famoso in Angola. Ma ora pure io comincio a essere famoso".

Sui primi passi nel mondo del calcio: "Quando ha capito che voleva fare il calciatore? Presto. Giocavo da piccolo. Mio padre mi dice che anche lui ha giocato. Sono entrato in Accademia, poi in prima squadra al Primeiro de Agosto a 16 anni. Quindi ho fatto il bel Mondiale Under 17 e a 18 è arrivato il Cagliari. Mi sono innamorato. Ho vissuto coni ragazzi della Primavera, che sono ancora amici. Con l’ex tecnico Alessandro Agostini, che ringrazio, ho iniziato a imparare certi movimenti. Prima correvo e basta".

Sui suoi punti di forza forza, la corsa e l'uno contro uno: "Credo sia la mia arma in più per attaccare e andare a cercare di fare gol. Da piccolo ho sempre usato la mia corsa. Ma oggi in questo calcio conta soprattutto la corsa".

Zito ora punta anche a far epiù gol: "Ne ho fatti 4? Al primo anno di A, con la coppa d’Africa in mezzo, non è male. L’obiettivo è farne di più".

Quindi un messaggio ai tifosi sardi arrivati nel ritiro in Valle d'Aosta: "Io sono figlio di Cagliari. Sono sardo".