Longari: "Allegri ha un pregio: la duttilità tattica, il trasformismo"
Gianluigi Longari, intervenuto ai microfoni di TuttoNapoli, ha offerto una lettura approfondita dell’approccio di Massimiliano Allegri, soffermandosi in particolare sulla sua capacità di adattamento. Secondo il giornalista, il tecnico livornese non rientra tra gli allenatori rigidamente legati a un unico sistema di gioco, ma al contrario tende a modificare l’assetto della squadra in base alle esigenze e alle caratteristiche dei giocatori a disposizione.
Adattabilità e sistemi di gioco
Longari ha evidenziato come questa elasticità rappresenti uno dei principali punti di forza dell’allenatore, soprattutto nella gestione delle diverse fasi della partita e delle soluzioni tattiche alternative.
"Allegri, che a me non fa impazzire dal punto di vista tattico, ha un pregio: la duttilità tattica, il trasformismo. Non è un allenatore con un dogma tattico che non mette mai in discussione. Khalaili poteva essere un'opzione: nel 4-3-3 poteva fare il quarto di difesa o paradossalmente il terzo d'attacco, cioè il suo ruolo naturale. Se poi si scopre che è un esterno a tutta fascia fenomenale, può valere la pena cambiare modulo e fare il 3-5-2, che è esattamente quello che Allegri ha fatto l'anno scorso con il Milan. Non è un talebano tattico: l'unica cosa su cui non transige è privilegiare la fase difensiva al resto. Sicuramente un calciatore con caratteristiche spiccatamente offensive come Khalaili, se deve scegliere tra un progetto tattico e l'altro, cerca quello che lo valorizza di più".


