Trevisani: "Khalaili ricorda Hakimi, ma l'eredità di Dumfries pesa"
Dopo il mancato arrivo di Marco Palestra, l'Inter ha individuato in Anan Khalaili il principale candidato per rinforzare la corsia destra. Il classe 2004 dell'Union Saint-Gilloise è vicino ai nerazzurri e, mentre i due club lavorano per definire l'intesa, arrivano le prime analisi sul suo profilo.
Nel corso della trasmissione di Cronache di Spogliatoio, Stefano Ferré ha evidenziato le qualità tecniche del laterale israeliano: "Per caratteristiche ricorda più Hakimi come stile. I suoi punti di forza sono la velocità nello sprint e la capacità di utilizzare entrambi i piedi. Spesso rientra sul sinistro per calciare o crossare".
Ferré ha poi sottolineato le differenze rispetto a Denzel Dumfries: "Non ha i numeri nei duelli e probabilmente non garantirà lo stesso contributo realizzativo dell'olandese, ma tecnicamente offre dati interessanti. Ama puntare l'uomo anche da fermo, mentre Dumfries era più efficace negli spazi aperti. Deve invece crescere nella fase difensiva e nel gioco aereo".
Trevisani: "L'eredità di Dumfries pesa"
Anche Riccardo Trevisani ha espresso il proprio punto di vista, invitando però alla prudenza prima di giudicare il possibile acquisto dell'Inter.
"Il vuoto lasciato da Dumfries non è tanto tecnico quanto legato alla corsa, alla presenza fisica e soprattutto ai gol. Da questo punto di vista la sua partenza rappresenta una perdita importante", ha spiegato il giornalista.
Trevisani ha poi concluso: "Palestra sarebbe stato un profilo interessante, ma su Khalaili preferisco aspettare. Di Luis Henrique avevo visto tante partite e avevo già un'idea precisa, mentre su Khalaili voglio prima vederlo all'opera prima di esprimere un giudizio definitivo".






