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Serie C, Morrone difende la Riforma Zola: "Premia chi valorizza i talenti cresciuti in casa"
Oggi alle 13:15Ex rossoblù
di Giorgia Zuddas
per Tuttocagliari.net

Serie C, Morrone difende la Riforma Zola: "Premia chi valorizza i talenti cresciuti in casa"

Il presidente dell'ADICOSP Alfonso Morrone ha commentato la Riforma Zola, definendola una misura concreta per valorizzare il calcio giovanile e i settori giovanili dei club, soffermandosi anche sulle novità del Decreto Sport.

Intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com, il presidente dell'ADICOSP (Associazione Italiana Direttori e Collaboratori Sportivi), Alfonso Morrone, ha analizzato il nuovo Decreto Sport, soffermandosi sugli effetti della Riforma Zola e sulle novità emerse dopo il confronto con il ministro Andrea Abodi. Di seguito un estratto delle sue parole:

"La scorsa settimana sono stato audito alla VII Commissione della Camera sul DL 108 che deve essere convertito in legge. Ho apprezzato la volontà politica di voler supportare il professionismo femminile ma ritengo una misura iniqua quella di “trasferire” l’1% dei ricavi derivanti dai diritti audiovisivi della serie A dalla FIGC alla Divisione Serie A Femminile. Parliamo di circa 10 milioni di euro che la nostra federazione li destinava allo sviluppo del calcio giovanile e delle infrastrutture sportive. Gran parte di questi soldi andavano  alla Lega Pro per finanziare la Riforma Zola, alla Lnd per lo Sportello Unico e al Settore Giovanile e Scolastico. Leggendo il testo del Decreto di fatto queste risorse tornavano ai maggiori club di Serie A che hanno le loro squadre femminile che giocano in serie A visto che solo il Como Women, la Ternana ed il Napoli non hanno la sezione maschile. In audizione ho definito questa iniziativa come un Robin Hood al contrario. In questi giorni ho letto dell’incontro tra il Presidente Matteo Marani, il suo Vice Gianfranco Zola ed il Ministro Andrea Abodi che hanno raggiunto un accordo riconoscendo lo 0,5 per cento alla Riforma Zola che è giusto ricordare che al momento è l’unica misura concreta attuata dalle istituzioni calcistiche a favore del calcio giovanile italiano. L’altro 0,5% andrà si ai club di serie A femminile ma dovranno essere investiti nei settori giovanili. Ora attenderemo il passaggio parlamentare per la conversione in legge. Adicosp ha depositato le propria memoria proponendo anche misure strutturali a supporto della sostenibilità economica nel calcio. Chi ha voglia di consultarla basta andare sul sito della Camera dei Deputati e cliccare sulla VII Commissione".

Quali cambiamenti porterà la Riforma Zola?

"Come detto prima la Serie C si è confermata come un grande laboratorio di idee al servizio del calcio italiano. Nel passato vorrei ricordare due sperimentazioni che poi sono state attuate definitamente da tutti: i tre punti a vittoria e i Play Off. Bisogna dare atto al Presidente Marani che negli ultimi anni ha dato un grande slancio alla categoria dando una grande visibilità e coinvolgendo brand importanti che hanno contribuito a dare ossigeno alle casse dei club. La Riforma Zola contribuisce concretamente a valorizzare i settori giovanili che per alcuni club sono ancora considerati costi e non risorse. Questa riforma incentiva le società ad investire nei propri settori giovanili perché appunto premia chi valorizza i talenti cresciuti in casa. Credo che se rivedessimo anche la questione dei vincoli la Riforma Zola sarebbe ancor più premiante. Voglio sottolineare anche il Salary Cap introdotto da quest’anno dal Presidente Marani e che rappresenta un’altra misura a favore della sostenibilità dei club".