Esclusiva TC - Primavera, Melis: "Cantiere aperto. Vi racconto di Oliveira jr, Picault e Bodano"
Senza Ragatzu, Di Laura, Carta e Gallon, ormai stabilmente nel giro della prima squadra di Max Allegri, la Primavera del Cagliari ha affrontato ieri a Muravera un'importante test alla vigilia dell'avvio della nuova stagione, Senza Ragatzu e Gallon, ormai stabilmente nel giro della prima squadra di Max Allegri, la Primavera del Cagliari ha affrontato ieri un'importante test alla vigilia dell'avvio della nuova stagione, che partirà il 5 settembre con la sfida di Coppa Italia contro il Milan.
Al termine di Cagliari-Muravera, terminata 2-3, i microfoni di TuttoCagliari.net hanno avvicinato in esclusiva l'allenatore dei giovani rossoblù Giorgio Melis, per tracciare un bilancio della situazione a poche settimane dal via.
Mister, a che punto della preparazione ci troviamo?
"Siamo un laboratorio aperto. Stiamo lavorando alacremente per trovare equilibri e moduli che possano permetterci di esprimerci al meglio. Chiaramente, senza i ragazzi promossi in pianta stabile in prima squadra, cala un po' il tasso di personalità ed esperienza di questa formazione".
Juventus, Fiorentina e Genoa, ma anche Empoli e Siena: il girone eliminatorio che vi attende in campionato non è il più agevole.
"Il campionato Primavera non si presta a facili pronostici. I gironi sono tutti egualmente insidiosi: il nostro obiettivo concreto è quello di portare anche quest'anno due giovani ad allenarsi stabilmente con la prima squadra di Allegri. Ci stiamo togliendo delle belle soddisfazioni: da domani Dametto e Melis saranno in ritiro con l'Under 17 e lunedì voleranno alla volta dell'Inghilterra per un torneo. Sono altri due giovani che raggiungono il traguardo della Nazionale: un traguardo che dà lustro al nostro lavoro e al lavoro della società".
Abbiamo visto all'opera sul terreno di casa Mickael Oliveira, figlio dell'ex rossoblù Luis Ayrton. Un giudizio?
"E' stata una bella sfida in famiglia (sorride). Il ragazzo si è mosso bene, ha disputato un primo tempo a buoni ritmi. Se rimane? Dobbiamo fare delle valutazioni nelle prossime ore: in attacco siamo tanti, non va dimenticato che ci sono anche Ragatzu e Gallon. Ritengo inutile aggregare alla squadra dei ragazzi per tenerli successivamente in tribuna e in panchina".
Ha citato Ragatzu: con l'arrivo di Nenè e il ritorno di Larrivey gli spazi potrebbero restringersi. Potrebbe tornare a sua disposizione?
"Potrebbe sì. La speranza è che giochi con continuità in prima squadra, ma so che è molto difficile. Pertanto lo accoglieremo a braccia aperte quando sarà a nostra disposizione, sperando che possa fare la differenza contro i pari età, come peraltro ha sempre fatto".
Chi tra i giocatori attualmente a sua disposizione potrebbe spiccare il volo e compiere il salto tra i grandi?
"La precedenza è per i ragazzi classe 1990, quindi Mancusi, Verachi e Bodano. Sono gli unici tre diciannovenni che abbiamo tenuto in rosa: è l'anno determinante per loro, sperando che possano raggiungere l'obiettivo di allenarsi con la prima squadra. Bodano? E' un centrocampista di grande quantità, che non disdegna tuttavia le giocate di qualità".
Infine, Fafà Picault: ho notato che ha un occhio di riguardo nei consigli e nelle direttive per il giovanotto statunitense.
"Deve ancora prendere confidenza con la lingua, a volte non recepisce completamente le mie indicazioni. Ha una grande velocità, uno stacco di testa poderoso e delle grandi qualità, che non riesce tuttavia a esprimere al meglio. C'è molto da lavorare sul ragazzo".


