Mancosu: "Sto bene dopo la malattia. Tornare a Cagliari? Solo interesse, mai niente di concreto"
Redazione TuttoCagliari
A margine della consegna del Premio Maestrelli l'ex Cagliari Marco Mancosu ha rilasciato un'intervista a La Nuova Sardegna. Ecco un'estratto trascritto da TuttoCagliari.net, partendo dalla malattia: "Non ho mai pensato che le mia carriera sportiva fosse finita. Ho trascorso giornate particolari e in quei momento non ho pensato al pallone. Volevo solo conoscere lo stadio della malattia. Posso dire che le giornate di attesa sono state tremende. Dopo l'operazione, quando mi è stato detto che era andato tutto bene, mi sono lasciato andare. Forse è stato proprio quello il momento in cui sono stato più vulnerabile".
Come si superano momenti così difficili?
Non c'è una ricetta. Ognuno reagisce a modo suo. Ti cade il mondo addosso perché ti sta succedendo qualcosa che non avresti mai pensato. Non so spiegare come si fa, cerchi di andare avanti. Ringrazio la mia famiglia, è stata fondamentale. Mi hanno sopportato in situazioni nelle quali non ero lucido. Mia moglie Valeria è stata bravissima in questo. La malattia ha lasciato delle ferite che pian piano si stanno rimarginando. Ogni tanto riaffiorano pensieri tristi ma poi rifletto e dico che devo ritenermi una persona molto fortunata.
Ci racconta la sensazione che ha provato quando le hanno detto che poteva giocare ancora?
"Non c'è mai stato un vero pericolo di lasciare il calcio. Sono momenti nei quali pensi solo alla vita e non certo alla carriera. È stato un sollievo quando mi hanno informato che il livello della malattia era controllabile. Tornare in campo è stata la cosa più semplice. Dentro di me c'è tanta voglia di rivalsa, ho ancora più fame di prima. Pensare a rimettermi prima possibile maglietta e pantaloncini mi ha distratto e non mi ha fatto pensare a quello che mi era successo".
Che cosa le manca di più della Sardegna?
"Premesso che sono curioso e mi piace vedere posti nuovi, mi manca tanto il Poetto. Adesso che lo hanno rimesso a nuovo non vedo l'ora di tornarci, magari fare un bel tuffo e una nuotata".
Sul possibile ritorno in Sardegna.
"Forse c'è stato un interessamento iniziale, ma devo essere sincero: niente di concreto per quello che so io".
Che Cagliari sta nascendo?
"Ha mantenuto l'ossatura della squadra, anche se l'infortunio di Rog pesa moltissimo. Nella rosa ci sono tanti buoni giocatori. Non avrà problemi a salvarsi, i tifosi non soffriranno come lo scorso campionato. Il mercato è aperto, magari arrivano altri giocatori importanti da qui al 31 agosto".
Cosa si aspetta dalla stagione appena iniziata?
"Fare il massimo anche se non so indicare un traguardo. Sono molto felice di essere arrivato alla Spal e giocare il torneo di serie B".


