La Lega risponde alla Fiorentina: "Gol Pongracic? Seguite le procedure corrette per problemi tecnici"
La Lega Calcio Serie A risponde alla Fiorentina. Nella giornata di ieri, il club viola aveva inviato una missiva in cui chiedeva spiegazioni sul gol annullato, nella partita con il Como, a Marin Pongraacic. Nella lettera, che si apre con “Caro Alessandro”, in riferimento al dg viola Alessandro Ferrari, la Lega risponde: “RingraziandoVi per il tono della lettera inviataci, siamo a fornirVi una serie di chiarimenti così da rispondere alle Vostre istanze, in uno spirito costruttivo e pienamente collaborativo.
Come di seguito rappresentato siamo di fronte alla mancata convalida di una rete segnata da un calciatore in posizione di fuorigioco. Il fatto che il vostro calciatore Marin Pongracic fosse in fuorigioco è dimostrato dalle immagini forniteci dal VAR che per accuratezza alleghiamo. (All.1).
Purtroppo, la revisione del VAR ha necessitato un tempo lungo e articolato, che comprendiamo possa aver generato situazioni di tensione al termine di una frazione di gioco disputata con grande agonismo da entrambe le formazioni.
Le ragioni dietro alla prolungata “review” risiedono in un momentaneo mancato funzionamento della tecnologia Advanced SAOT (come disciplinata nel Regolamento Generale delle Competizioni, cap.13, pag. 56) per due motivazioni:
1. 4 delle 12 telecamere dedicate all’Advanced SAOT non identificavano correttamente le sagome (scheletri dei calciatori in campo), dando come risultato in sala VAR un’immagine non pienamente corrispondente al reale posizionamento dei calciatori;
2. Il non perfetto posizionamento della telecamera sui 16 metri (lato opposto), dovuto all’area di cantiere circostante, ha generato un effetto “schiacciamento” sui calciatori stessi, vanificando il suo pieno e possibile utilizzo nonostante l’output avesse già evidenziato la posizione di offside.
A garanzia della piena correttezza della decisione, per le ragioni di cui sopra, si è proceduto ad utilizzare il sistema con “reticolato manuale” come previsto dal protocollo IFAB, con utilizzo del sistema di Backup come stabilito dai regolamenti FIFA: “What happens if the system does not work? In the event that SAOT malfunctions, the VARs can still use other well-known offside support tools, such as crosshairs and triangulation”.
Coerentemente l’allegato all’Offerta tecnologica del partner di Lega Calcio Serie A Hawk-Eye cita espressamente, nella parte relativa al controllo del Fuorigioco, la tecnologia ridondante di backup costruita proprio dal reticolato di camera 1 e delle 16 metri, come tra l’altro precisato all’interno del Regolamento delle Produzioni Audiovisive valevole per le stagioni sportive 25/29 al capoverso I) Officiating e pubblicato dalla LCA il 7 agosto 2206 (articolo 3.6).
La consuetudine di avvalersi del sistema “reticolato manuale” vale in tutte le competizioni, come ad esempio nei recenti FIFA WORLD CUP di USA-CANADA-MESSICO 2026, la gara Svizzera-Qatar ha visto un malfunzionamento della tecnologia SAOT, espressamente sostituita dal reticolato manuale.
Infine il comportamento tenuto dal direttore di gara è coerente con il Protocollo VAR dell’IFAB, dove si spiega che in caso di malfunzionamento del VAR la gara debba proseguire regolarmente e, in caso di revisione prolungata, debba prevalere sempre il principio dell’accuratezza sulla velocità di controllo (VAR PROTOCOL - PRINCIPLE - “6. There is no time limit for the review process as accuracy is more important than speed”).
Per quanto, invece, riguarda la Vostra richiesta di avere accesso alle registrazioni delle conversazioni del VAR, nulla osta per quanto ci riguarda, ma Vi segnaliamo che la richiesta deve essere inviata alla Procura Federale, in quanto i dialoghi sono di “proprietà” intellettuale di FIGC, mentre le immagini appartengono a LCA.
Rimaniamo a Vostra disposizione per ogni ulteriore informazione e richiesta di precisazione nello spirito massimamente collaborativo”.
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