Marchetti tra Roma e Premier League
Ancora 75 giorni da separato in casa per Federico Marchetti. Poi, con la riapertura del mercato di gennaio, il portierone rossoblù potrà finalmente cercare una squadra che creda nelle sue qualità e possa rilanciarlo in un'ottica di club e di Nazionale. E' stato lo stesso Cellino ad affermarlo in un'intervista rilasciata a Tuttosport. A questo punto si aprono per Marchetti essenzialmente due scenari: la tanto decantata pista estera, che pare essere più un'idea giornalistica che una reale opzione, e la strada che porta a Roma, sponda giallorossa. Daniele Pradè, direttore sportivo dei capitolini, aveva provato nelle ultime ore di mercato a portare Marchetti a Roma. Il tentativo fu però vano, in quanto l'offerta di prestito secco formulata al Cagliari non venne nemmeno presa in considerazione da Cellino. A gennaio le cose potrebbero cambiare. L'infortunio di Julio Sergio pone con urgenza il problema del primo portiere a Ranieri, e Marchetti sarebbe l'indiziato numero uno per difendere i pali della difesa di Totti e compagni. L'ostacolo alla buona riuscita della trattativa è rappresentato però dal costo del cartellino.
Per poter acquistare Marchetti la Roma deve infatti sistemare la propria situazione societaria. Un passaggio di non poco conto, considerato che ormai da due anni si assiste a un palleggio continuo tra Rossella Sensi e Unicredit. Marchetti intanto aspetta, allenandosi a Cagliari con la grandissima professionalità che gli ha consentito, unitamente al talento, di arrivare in breve tempo dalla Serie C a disputare, da titolare, i Mondiali in Sud Africa con la sua Nazionale. I non idilliaci rapporti tra Cellino e il procuratore del portiere, Beppe Bozzo, rendono più difficile ogni trattativa. Ma un capitale come Marchetti non può trascorrere un anno intero a fare il terzo portiere. Per questo motivo a gennaio si batterà qualsiasi strada per accontentare le esigenze dell'estremo difensore e del Cagliari. Più Roma che Premier League, dunque, in questo momento. Le idee Juve e Milan sembrano invece essere delle semplici trovate giornalistiche.


