Corsport - Luvumbo: "Ranieri come un secondo padre, ringrazio lui e la società. Dovrò diventare un nuovo Zito, ormai mi conoscono. Primo gol in A? Magari invento un ballo..."
Zito Luvumbo ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Le sue parole raccolte da Giuseppe Amisani: "In B a 19 anni e a 21 l’esordio in A? La sognavo proprio così questa storia. E per me è davvero tutto bellissimo. Che differenza tra la B e la A? Il campionato che dovremo affrontare sarà più difficile, più tecnico e con difensori molto esperti. In A c’è più qualità, tecnica e tattica. Ormai non sono più una sorpresa? Adesso mi conoscono e mi studiano, quindi dovrò diventare un nuovo Zito perché quello che ho fatto l’anno scorso non basterà più. Gli avversari mi tengono d’occhio, ma per me è un sogno che si realizza. A chi devo rivolgere un “grazie”? Alla società, al presidente Giulini che ha creduto in me e al mister, mi stanno dando grande fiducia".
Su Ranieri: "Che rapporto ho con Ranieri? Per me è davvero come un papà. Fuori dal campo è cordiale e aff ettuoso. Ma in allenamento dice in continuazione quello che vuole da me, mi da tanti consigli ma soprattutto mi chiede di fare gol. Questo è l’insegnamento che più mi è rimasto in testa: tirare sempre in porta, cosa che prima non facevo spesso".
Luvumbo sogna il primo gol in A: "Come mi immagino il primo gol in A? Non so bene come sarà. Magari piangerò per la gioia oppure mi inventerò un balletto. Vedremo. Intanto spero di farlo il prima possibile. Già contro una difesa forte come quella dell’Inter? So bene che mi troverò davanti (non solo contro l’Inter) difensori esperti, ma puoi sempre fare gol. Non mi spaventano. Anche perché, giocando da squadra, abbiamo dimostrato di poter mettere in diffi coltà chiunque. Soprattutto davanti al nostro pubblico che ci da quella forza che, unita alla nostra qualità e determinazione, può permetterci di farcela".


