Giulini sull'Italia: "Testardo l'accanimento di Maldini e Leonardo su tecnico non affermato"
Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini nella sua intervista a Sky Sport ha commentato il recente caos riguardante la Nazionale, col passo indietro di Maldini e Leonardo dopo il no a Pirlo da parte del presidente Malagò, con conseguente nomina di Mancini come ct e Ranieri come dt: "La scelta di Maldini e Leonardo era stata una scelta avveduta, ho trovato però un po' testardo l'accanimento nel voler portare un allenatore non ancora affermato. Ora sono felice che il nostro amico Ranieri e magari anche Zola possano prendere il loro posto, entrambi sarebbero molto utili al movimento calcistico italiano".
Lei dove interverrebbe?
"Io fossi il governo interverrei sulle infrastrutture, quindi gli stadi. In Italia non si è fatto quasi nulla negli ultimi decenni al netto degli investimenti dei privati con Juventus, Udinese e Atalanta. Questa è la priorità assoluta, indipendentemente dall'Europeo 2032 che magari riusciremo ad ospitare, magari no. Anche Coverciano deve essere fatto diventare un centro tecnico d'eccellenza. E poi sui settori giovanili, dobbiamo farlo sempre di più e qua i club hanno responsabilità. Il rinnovamento parte dai settori giovanili e non dagli acquisti di decine di stranieri".






