Italia, Romano confida: "Non facile dire no alla Svizzera. Avuto un bel colloquio con Yakin"
Il giocatore del Cagliari e della Nazionale italiana si racconta in un'intervista dove ripercorre alcune tappe di carriera e spiega il no alla Svizzera
"Mancini mi ha illustrato come potrebbero essere i prossimi passi". Alessandro Romano, metronomo del Cagliari alla prima chiamata con la Nazionale italiana, ha rilasciato un'intervista a Blick per spiegare le prime richieste del ct Azzurro verso i quattro impegni di Nations League. "Proprio come me l'aveva spiegato anche il ct Yakin. La cosa fondamentale è che io fornisca sempre buone prestazioni e continui a crescere nel mio club. La concorrenza c'è ovunque. Ho la possibilità di mettermi in mostra settimana dopo settimana".
Il rapporto con la famiglia
Con doppia cittadinanza svizzera-italiana, Romano ha optato per la maglia Azzurra. Questione "di cuore" ha raccontato lui stesso sulla notizia data alla famiglia: "Abbiamo parlato molto tra di noi. Alla fine ho potuto decidere io e la famiglia è d'accordo con la mia scelta ed è estremamente orgogliosa, a prescindere da come sarebbe andata a finire".Primo obiettivo in Nazionale
C'è chi si aspetta di vedere subito il classe 2006 schierato in campo da Mancini, ma lui frena: "Il mio obiettivo è allenarmi bene domani. Voglio raggiungere i traguardi più alti possibili. Che sia con il Cagliari o con la Nazionale". E sui primi ricordi in mente della Nazionale azzurra: "Mi viene subito in mente il titolo europeo del 2021. Quando l'Italia è diventata campione del mondo nel 2006 avevo solo tre settimane. Di questo ovviamente non posso ricordarmi di persona. Perciò in Italia su quel titolo mondiale ho fatto un po' di ripasso".Il "no"
Romano ha poi raccontato del rifiuto alla Nazionale elvetica: "Chiaramente non è stato facile, perché ho avuto colloqui molto buoni con il ct Yakin, Marinko Jurendic e Davide Callà. Ma anche questo fa parte del gioco. Quando si dice con onestà ciò che si sente, si trova anche comprensione e rispetto. Alla fine in Svizzera ho ricevuto un'istruzione di altissimo livello, di cui sono molto grato".La Federazione ha fatto tutto il possibile?
C'è chi ritiene che la Federcalcio svizzera non abbia fatto abbastanza per trattenerlo, ma Romano non è dello stesso avviso: "No. Ritengo anche che le critiche a volte dure alla federazione non siano appropriate. I responsabili della federazione svizzera meritano riconoscimento e rispetto per i loro sforzi. Nel fatto sportivo rientra il dare tutto e ciononostante non vincere. Avere un piano gara promettente e che il successo alla fine non sia comunque garantito". Invece, sulla delusione dei tifosi elvetici ha risposto: "Se dovesse essere così, posso capirlo. Credo però che in loro prevalga la gioia per il fatto che Winsley Boteli giocherà per la Svizzera".Altre notizie
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