Cagliari, con l'arrivo di Nainggolan spazio al cambio di modulo?
Quello appena trascorso sarà un 29 dicembre che resterà impresso a lungo nella memoria dei tifosi del Cagliari. Prima la brutta notizia del grave infortunio occorso a Marko Rog (rottura del legamento crociato, stagione finita per il croato), che nelle prossime ore sarà operato per la ricostruzione (a Innsbruck dal professor Fink, lo stesso di Pavoletti e Zaniolo), poi in serata l'annuncio che ha cambiato drasticamente l'umore dei tifosi rossoblù: Radja Nainggolan torna (finalmente) a Cagliari, in prestito secco dall'Inter. Operazione che verrà formalizzata alla riapertura del calciomercato, con il Ninja che ovviamente non sarà dei convocati per la prossima sfida interna contro il Napoli di Gattuso, ma che si candida già per quella successiva in programma il prossimo 6 gennaio contro il Benevento. Il ritorno dell'ormai ex nerazzurro a Cagliari è certamente un'ottima notizia anche per Eusebio Di Francesco, che finalmente potrà contare sul leader carismatico di cui la sua squadra necessita da tempo, in grado di formare una spina dorsale di esperienza con Godin e Joao Pedro, in un gruppo formato da tanti giovani di talento. Resta però da risolvere il dilemma tattico legato alla collocazione del Ninja nel 4-2-3-1 scelto negli ultimi mesi come schema di base.
SPAZIO AL 3-4-1-2? – Difficile che Nainggolan possa sostituire Rog nei due davanti alla difesa (ruolo che verrebbe ricoperto da Nandez, con Zappa definitivamente avanzato nel ruolo di esterno alto), così come ipotizzarne un dualismo con Joao Pedro per il ruolo di trequartista alle spalle del centravanti. Ecco, quindi, l'idea dell'ennesimo cambio di modulo: una conferma per il 3-5-2 visto di recente contro Inter, Udinese e Roma, con il Ninja nel ruolo di trequartista dietro JP10 e Simeone, a fare l'elastico tra una mediana a 5 e il 3-4-1-2. Con questo modulo Marin e Nandez sarebbero i due centrali, mentre Zappa e Lykogiannis farebbero gli esterni a tutta fascia, con Sottil e Ounas pronti a subentrare in corsa mettendo a disposizione la propria duttilità. Sarà questa la strada scelta da Di Francesco? Chissà, quel che appare certo è che il ritorno del 32enne belga è il solo primo tassello della campagna di rinforzi prevista dal duo Giulini-Carta per un Cagliari che punta decisamente a lasciarsi alle spalle un 2020 avaro di soddisfazioni, con lo sguardo dritto e aperto nel futuro (come cantava Pierangelo Bertoli) rappresentato dal 2021.
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