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Caos Manchester City, ecco chi è l'hacker portoghese che ha causato le indagini

Caos Manchester City, ecco chi è l'hacker portoghese che ha causato le indagini TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
Daniele Najjar
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Daniele Najjar
Oggi alle 16:41Calcio estero

Rui Pinto, un giovane portoghese appassionato di informatica ed ex studente di storia, è passato dall'essere un perfetto sconosciuto a diventare una delle figure più controverse e influenti del calcio mondiale. Nel 2015 il portoghese ha fondato la piattaforma Football Leaks con l'obiettivo di denunciare le presunte irregolarità contabili del calcio d'élite europeo. Operando sotto lo pseudonimo di John, il fondatore ha acquisito senza autorizzazione milioni di file contenenti posta elettronica, contratti riservati e transazioni di vari club e agenzie sportive.

Nel 2018 una rilevante mole di questi documenti è stata trasmessa alla rivista tedesca Der Spiegel. Tali informazioni hanno evidenziato le presunte condotte del Manchester City finalizzate a eludere il Fair Play Finanziario della UEFA, ipotizzando la manipolazione dei contratti di sponsorizzazione e pagamenti occulti a tesserati. Gli archivi forniti hanno costituito la base per l'apertura delle indagini formali da parte della Premier League, che ha contestato al club inglese centoquindici infrazioni finanziarie.

Sul piano giudiziario, nel 2019 Pinto è stato arrestato a Budapest ed estradato in Portogallo per rispondere di accesso informatico illecito, violazione della corrispondenza e tentata estorsione. Nel 2023 è stato condannato a quattro anni di libertà vigilata, collaborando successivamente con le autorità francesi e portoghesi mediante la consegna di supporti digitali crittografati, prima di essere inserito in un programma di protezione dei testimoni a seguito dell'assoluzione da ulteriori capi d'accusa.

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Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
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