Cavalli e cani tra i fumogeni durante i disordini del derby di Mannheim, gli animalisti insorgono
Il derby tedesco tra Waldhof Mannheim e Kaiserslautern continua a far discutere. La sfida, vinta dal Kaiserslautern per 1-0 dopo i tempi supplementari, è stata segnata da pesanti incidenti sugli spalti e dall'intervento della polizia, che ha fatto irruzione sul terreno di gioco per contenere alcuni gruppi di tifosi di casa. Durante le operazioni di sicurezza sono stati impiegati anche cavalli e unità cinofile, una situazione che ha provocato la dura reazione dell'organizzazione animalista PETA, dopo che un bengala è esploso a pochi metri da uno dei cavalli della polizia.
"I cavalli e i cani non hanno nulla a che fare con il servizio di polizia, soprattutto durante partite ad alto rischio dove bisogna prevedere violenza, materiale pirotecnico e folle incontrollabili", ha dichiarato PETA a Bild. Secondo l'organizzazione, gli animali non possono scegliere il proprio "lavoro" e vengono esposti a situazioni di forte stress. Particolare preoccupazione è stata espressa per l'impiego della squadra a cavallo all'interno di un ambiente caratterizzato da fumo, esplosioni, urla e tensione. "Portare consapevolmente animali in mezzo a petardi, razzi, fumo e possibili scontri non è accettabile dal punto di vista della tutela animale", ha aggiunto PETA.
L'associazione ha inoltre evidenziato i rischi fisici per gli animali: cavalli spaventati potrebbero perdere l'equilibrio, cadere o reagire in modo imprevedibile. La vicenda potrebbe avere anche conseguenze legali: PETA ha annunciato una denuncia presso l'autorità veterinaria di Mannheim, indirizzata sia contro gli autori dell'utilizzo di materiale pirotecnico sia contro i responsabili dell'impiego di cavalli e cani durante l'intervento.






