"Ha la testa più dura del cemento", "Io ingannato": caos Getafe, presidente contro allenatore
Botta e risposta pubblica e senza tanti giri di parole in casa del Getafe dopo la pesante sconfitta subita in Conference League per mano del Lugano, che si è imposto sulla squadra spagnola per 5-2 ieri sera. Al termine del match infatti il tecnico José Bordalas ha attaccato il suo stesso club - dicendo "di sentirsi ingannato" - e prontamente è arrivata la risposta altrettanto dura del presidente, Angel Torres.
L'attacco di Bordalas
Queste le parole di Bordalas a Marca: "Non avevamo scelta: dovevamo concentrarci sulla partita di domenica sul campo del Bilbao. Si tratta di una squadra di caratura superiore e di un livello più alto. Con tutto il rispetto per il Lugano, qui in Spagna sarebbero paragonabili a una formazione di seconda divisione; eppure, sono riusciti a segnarci cinque gol: una cosa che non possiamo permetterci. La giornata di oggi ha dimostrato che non posso permettermi di far riposare i miei giocatori. Mi sono sentito in dovere di effettuare dei cambi già all'intervallo, dato che la situazione era palesemente imbarazzante e avrebbe potuto facilmente peggiorare. Con l'ingresso dei titolari abituali c'è stato un leggero miglioramento, ma è emerso chiaramente che la rosa è squilibrata. Non merito tutto questo; mi sento ingannato, perché le promesse fatte anno dopo anno non sono state mantenute, e sono arrabbiato. Amo il Getafe e tutto ciò mi provoca un dolore profondo".
La dura risposta del Presidente del Getafe
Questa la risposta del presidente Ángel Torres, a Cadena SER: "Quello che non capisco è cosa ci faccia qui se è così dispiaciuto. Dire che l'ho ingannato... Bisogna avere la testa dura come il cemento per dirmi questo, dopo 30 anni nei quali non ho ingannato lui o nessun altro. Quello che dico è che deve rispettare i calciatori proprio come i calciatori rispettano lui. Non entrerò in una guerra di dichiarazioni per vedere chi ha ragione".
Nonostante tutto, niente esonero o decisioni drastiche: "No, nessuna. Non è un dramma. Lui pensa una cosa e ora i calciatori gli dimostreranno che si sbaglia, punto. E al lavoro. Quello che devi fare è vincere a Bilbao e basta. Ha firmato perché voleva farlo. Comunque ha la porta aperta. Se siamo così cattivi... Cosa gli faremo? Questo è il Getafe".






