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ESCLUSIVA TCW - Il 'secondo' Biondi
martedì 21 gennaio 2014, 00:00Giovanili
di Marco Rossi
per Tuttocesena.it

ESCLUSIVA TCW - Il 'secondo' Biondi

Intervista a Filippo Biondi, segretario del Settore Giovanile bianconero

Una squadra di calcio, di qualsiasi livello, oltre ad essere composta dagli undici elementi importantissimi che scendono in campo, è anche accompagnata da un team di lavoro negli uffici che "lotta" con scartoffie e documenti ma "segna" con cellulari e cornette in mano. Il segretario del Settore Giovanile bianconero Filippo Biondi è uno di questi, come dice lui stesso in esclusiva a Tuttocesenaweb "è un lavoro da scrivania" ma nasconde tante insidie.

In cosa consiste il Suo lavoro?

"La segreteria del Settore Giovanile ha orari standard d'apertura di 8 ore e ci occupiamo di diversi aspetti. I fondamentali possono essere almeno due: il tesseramento dei giovani ragazzi e la logistica. In particolare quest'ultima si sviluppa su diversi fronti: occorre coordinare ed organizzare gli allenamenti settimanali delle diverse squadre nei rispettivi campi di gioco di Ponte Abbadesse e di Martorano. Poi è necessario anche pensare alle gare in trasferta di campionato, quindi occuparsi degli alloggi, il trasporto. Non va dimenticato che dobbiamo tenere anche il rapporto con le diverse leghe che interessano le rispettive categorie di età. Infine, arrivano i comunicati stampa, i tabellini e l'aggiornamento delle statistiche dopo ogni match giocato. Un occhio particolare, infine, viene dato ai ragazzi fuori sede che alloggiano in città. Attualmente 8 vivono in convitto ed una decina in case separate, tutto a spese della società. Per loro va pensato, oltre al pernottamento e all'aspetto scolastico anche l'affiancamento di un tutor che li segue quotidianamente".

Quale è la motivazione che l'ha spinta verso questa professione?

"Ho iniziato questa mansione alla Virtus Cesena 4 anni fa, facendola coincidere allo studio presso a facoltà di Economia a Forlì per il percorso triennale e, sapendo che la società cercava un segretario, mi sono proposto. Dopo aver superato il colloquio a giugno sono entrato nel mondo del Cavalluccio, per proseguire il percorso lavorativo già intrapreso".

In società Lei è il 'secondo' Biondi.

"Mio zio, Roberto, è il responsabile scouting per le attività di base e per le società affiliate al Cesena. Abbiamo però due ruoli molto diversi: lui è sul campo ed è spesso fuori sede per scoprire i nuovi talenti tra i bambini, per cui ci sentiamo telefonicamente. Una cosa in comune l'abbiamo: la passione in quello che facciamo".

Come si vive, dal punto di vista sportivo, dall'interno della società?

"La mia passione per questi colori è come quella di tanti altri ragazzi. La cultura del calcio a Cesena è molto radicata ed iniziai ad andare al Manuzzi già a 10 anni con mio padre, rigorosamente in Curva. A differenza di allora, ho cambiato solo settore, la Tribuna, con i miei colleghi ma i sentimenti che provo sono sempre gli stessi".

L'idolo calcistico?

"Non ne ho uno in particolare, nemmeno a livello nazionale. Soffermandomi sul Cesena, mi sono sempre piaciuti i giocatori grintosi che danno tutto in campo".

Un pensiero finale?

"Oltre a salutare i lettori, vorrei ringraziare il Presidente Lelli e Marco Valentini per l'occasione che mi hanno concesso. Non voglio dimenticare Gianluca Valdinoci che mi aiuta quotidianamente a svolgere tutti i compiti della segreteria e nemmeno Raffaele Rodoquino. E' un vero e proprio veterano, è stato la mia guida nei primi giorni di lavoro, e tuttora mi fornisce i consigli necessari per svolgere al meglio le mie mansioni".