"Ci criticavano perché facevamo giocare Tabanelli al posto di Parfait....”
La Voce di Romagna ha intervistato Adriano Piraccini, bandiera bianconera come giocatore, ma anche vice-allenatore nella breve e sfortunata parentesi di Nicola Campedelli sulla panchina del Cesena.
E proprio ripensando a questo ultimo periodo, Piraccia ha qualche sassolino da togliersi dalle scarpe: “Ora tutti esaltano Tabanelli, anche la A si è accorto di lui. Però in molti si sono scordati che siamo stati proprio io e Nicola Campedelli a volerlo la scorsa stagione a Cesena. Tabanelli è forte oggi, ma era forte pure allora. Solo che, sotto la nostra gestione, la gente lo criticava a scatola chiusa, indipendentemente dalle sue prestazioni sul campo. Non ho dimenticato chi ci attaccava selvaggiamente perché facevamo giocare lui e non un certo Parfait…”.
La ferita relativa a quell’esonero maturato nel settembre 2012 non si è ancora rimarginata: “E penso che non si rimarginerà mai più! Perché non ci sono stati dati i giocatori che avevano richiesto. Perché non ci hanno dato il tempo materiale per fare rodaggio. La società ha commesso poi un grande sbaglio ad inizio stagione: doveva dire ai tifosi che l’obiettivo dopo il disastro dell’anno prima era una semplice salvezza, non doveva illudere la piazza. La gente, gli addetti ai lavori, poi, sono stati cattivi con noi fin da subito. Aggiungo che la dirigenza capitanata da Igor Campedelli, nonostante quella doppia promozione dalla C1 alla A, non è mai stata amata da Cesena. Il fatto che Nicola fosse il fratello di Igor ha di conseguenza ostacolato fin dall’inizio il nostro lavoro”.


