Preliminari? No grazie
Domani sera sotto la Ghirlandina - scrive Flavio Bertozzi su La Voce - il Cavalluccio dovrà usare tutti (ma proprio tutti…) i mezzi a propria disposizione per non farsela sfilare dal collo. Un pareggio (o una vittoria) contro la squadra più in forma dell’intero campionato cadetto (quindici risultati utili consecutivi!) consentirebbe infatti ai bianconeri di riguadagnare un po’ di autostima, di potersi preparare al meglio per la vera lotteria promozione che comincerà solo l’8 giugno (quei cinque giorni supplementari potrebbero essere fondamentali sul fronte “recupero acciaccati”). Una sconfitta nella terra delle tigelle, al contrario, potrebbe aprire scenari devastanti. A livello mentale (in caso di ko a Modena, prima di fare i preliminari, sarebbe d’obbligo una capatina dallo...psicologo). Ma anche a livello pratico (a quel punto infatti, un’ipotetica semifinale, la si giocherebbe lontano dal catino amico del Manuzzi). Vabbè, meglio non pensarci a questa ipotesi. Inutile fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Anche perché, questo Cesena, più di una volta ha saputo rialzarsi dopo colossali débacle.
Preliminari, dunque? No, grazie. Il Cesena di Bisoli, la sua voglia play-off, la vuole soddisfare solo a partire dall’8 giugno, quando andranno in scena le semifinali.


