Latina-Cesena: le pagelle di TuttoCesenaWeb
Coser 6,5: Chissà cosa gli sarà passato per la mente quando Bruno, avvezzo sicuramente più alle legnate che ai cucchiai, indovina il gol della domenica ciabattando il pallone. Meglio non pensarci. Per il resto, compie un paio di uscite decisive, salvo poi arrendersi nel finale per infortunio.
Capelli 7,5: Jonathas e Jefferson, il letale tandem J&J come amano definirlo a Latina, a fine partita si saranno chiesti se al posto dell'ex Atalanta c'era un muro. Insuperabile, sia sui palloni alti che nell'uno contro uno.
Volta 7,5: Questa volta, però, in Serie A ti vogliamo con noi. Resiste agli assalti pontini con il coltello fra i denti, guidando la retroguardia e salvando la porta dalle centinaia di azioni nerazzurre. Max, indispensabile come non mai. E alla seconda promozione.
Kranjc 7: Provate a cercare un altro classe '94 in giro con questa sicurezza. Gioca una finale play-off da protagonista e, soprattutto, senza farsi intimorire dal pubblico nemico. Un altro anno a Cesena non può che fargli, e farci, bene.
Renzetti 6,5: Grande stagione e grande gara di sacrificio per il colpaccio estivo firmato Foschi. Difficile, anzi impensabile, attaccare la fascia questa sera: e così, senza paura, corre come un forsennato dietro a tutti gli avversari. Instancabile.
Coppola 7: E' vero, dietro la sua maglietta c'è il numero dieci. Il dieci significa estro, fantasia, genio. Coppola non è niente di tutto questo. Per fortuna. La sua grinta, la sua tenacia, la sua voglia di non mollare mai. Queste sono le doti che ogni calciatore dovrebbe avere. E Manuel, come dimostrato anche stasera, ne ha in abbondanza. Leone.
Cascione 7,5: Calcia il rigore che manda il Cesena in paradiso con una freddezza glaciale. Annata straordinaria, questa sera ha arpionato tutti i palloni che gli passavano davanti. Tra lui e Bruno, con tutto il rispetto, c'è un abisso.
De Feudis 7: Il "Conte" aveva voglia di riprendersi ciò che gli era stato tolto quattro anni fa. E in campo si è visto. In questi spareggi si è rivelato fondamentale. E' ora che si godi la Serie A con la sua maglia.
Garritano 6,5: Esce dal terreno di gioco stremato, quasi moribondo per la quantità di km macinati sul campo. Sostituisce egregiamente D'Alessandro e, con la sua velocità, conquista un grande numero di falli nella metà campo avversaria.
Defrel 7: Stava rischiando di sbagliarlo, quel gol. Ma era giunto il suo momento, finalmente. In una stagione dove ha alternato momenti sfavillanti ad altri opachi, il francese si carica la squadra sulle spalle e segna la rete del pareggio. Ora è davvero il suo momento.
Marilungo 8: I play-off portati a casa hanno la sua, indelebile, firma. C'è poco da dire. Tre gol, un assist e un rigore procurato. E tanto, ma davvero tanto, sacrificio. Voleva dimostrare a tutti di aver superato l'infortunio, meglio di così non poteva fare. Poi, dopo la festa, ci dirà dove ha trovato le energie per rubare la sfera a Laribi e conquistare il penalty della sicurezza. Guido il Grande.
Agliardi 6: Sostituisce Coser nel migliore dei modi, senza farsi sorprendere dalla pressione.
Camporese s.v.
Alhassan s.v.


